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Emma Bonino: la vita e le battaglie di un’icona politica italiana

Emma Bonino, figura emblematica del radicalismo italiano, ci lascia dopo una vita dedicata ai diritti civili e all'europeismo. Scopri il suo impatto duraturo.

Emma Bonino: la vita e le battaglie di un’icona politica italiana

L’Italia dice addio a Emma Bonino una delle figure più influenti della politica italiana del dopoguerra. La sua scomparsa, avvenuta l’11 settembre 2026, lascia un vuoto incolmabile nel panorama politico e sociale del Paese. Bonino, leader di +Europa e storica esponente del Partito Radicale ha dedicato la sua vita alla lotta per i diritti civili e all’impegno europeista.

Una vita dedicata ai diritti civili

Nata a Bra nel 1948, Emma Bonino ha iniziato la sua carriera politica giovanissima, entrando nel Partito Radicale nel 1975. La sua battaglia per i diritti delle donne è stata una delle più significative, culminando nella fondazione del Centro di informazione sulla sterilizzazione e l’aborto (CISA). La sua lotta per l’aborto legale e sicuro l’ha resa una delle figure di riferimento del movimento femminista italiano.

Bonino non ha mai avuto paura di prendere posizioni impopolari. La sua coerenza e lucidità l’hanno resa rispettata anche dai suoi avversari politici. Ha combattuto per la legalizzazione delle droghe, contro la pena di morte e per la creazione della Corte penale internazionale istituita nel 2002.

L’impegno internazionale e le cariche istituzionali

La sua attività politica non si è limitata all’Italia. Emma Bonino ha portato avanti battaglie per i diritti umani in Europa e nel mondo. Nel 1979 è stata eletta al Parlamento europeo dove ha lavorato per i diritti umani nei Paesi dell’Europa orientale. Negli anni ’80 è stata arrestata in Polonia e in Afghanistan dimostrando il suo coraggio e la sua determinazione.

Nel corso della sua carriera, Bonino ha ricoperto importanti cariche istituzionali. Dal 1994 al 1999 è stata commissaria europea con deleghe agli aiuti umanitari, alla pesca e alla politica dei consumatori. In Italia, è stata ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel governo Prodi dal 2006 al 2008 e ministra degli Affari esteri nel governo Letta.

Il cordoglio delle istituzioni

La scomparsa di Emma Bonino ha suscitato un profondo cordoglio in tutto il Paese. Le istituzioni hanno reso omaggio alla sua figura, ricordando il suo impegno instancabile per i diritti civili e l’Europa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa hanno espresso le loro condoglianze, sottolineando l’importanza del suo contributo alla politica italiana.

Emma Bonino lascia un’eredità di battaglie combattute e diritti conquistati. La sua vita è stata un esempio di impegno politico e sociale, un faro per chi crede in un’Italia democratica, progressista e aperta. Il modo migliore per ricordarla è continuare a batterci per i diritti, le libertà e la dignità delle persone, come lei ha fatto per tutta la sua vita.

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