Sabato scorso, mentre la cittadina di Spoltore si avviava verso il fine settimana, una banda di malviventi ha scelto una zona di campagna vicino a via Ripoli per tentare una serie di furti. L’area, caratterizzata da ampie aree agricole e dalla scarsa illuminazione, rappresentava il contesto ideale per azioni criminali senza immediate testimonianze. I residenti, abituati a una vita tranquilla, hanno notato la presenza di un’automobile sospetta e hanno prontamente allertato le autorità tramite il numero 112.
Primo episodio: la rete metallica violata
Il primo tentativo si è concretizzato quando i ladri, armati di cesoie hanno reciso la rete di ferro di un giardino per accedere a una abitazione. La manovra, pur crudele, è stata interrotta grazie all’occhio vigile di alcuni cittadini che, percependo il rumore del taglio, hanno immediatamente segnalato l’accaduto. La rapida segnalazione ha consentito l’attivazione di un allarme locale, facendo scattare l’intervento dei carabinieri dell’Arma.
Secondo tentativo: un colpo negato dal pronto intervento
Nel frattempo, una seconda squadra di malviventi si era avvicinata a una diversa abitazione nella medesima zona, intenzionata a sfruttare la stessa vulnerabilità. Prima che riuscissero a compiere il furto, le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, grazie alla segnalazione telefonica dei residenti. L’azione coordinata ha costretto i ladri a fuggire nell’oscurità, lasciando dietro di sé solo l’eco di una notte interrotta.
Intervento tempestivo dei carabinieri di Spoltore
Le unità dei carabinieri sono intervenute in due distinte ondate, una poco dopo il primo allarme e un’altra al verificarsi del secondo tentativo. Nonostante le ipotesi sulla possibile presenza di armi, non sono stati registrati feriti. La prontezza degli addetti, descritta come una reazione rapida ed efficace ha impedito il verificarsi di ulteriori furti programmati. Le forze sul posto hanno immediatamente delimitato l’area e avviato le prime operazioni di ricerca, bloccando qualsiasi via di fuga.
Coordinamento tra Compagnia e Comando provinciale
La risposta operativa è stata guidata dalla Compagnia locale, in stretta collaborazione con il Comando provinciale. Entrambe le strutture hanno messo in atto una strategia di monitoraggio continuo dell’intera zona, sfruttando anche le telecamere di videosorveglianza pubbliche e private. Le registrazioni, attualmente in fase di analisi, potrebbero fornire indizi cruciali per ricostruire i movimenti dei rapinatori e identificare eventuali veicoli impiegati nella fuga.
Indagini in corso e ipotesi sulla fuga
Le autorità stanno approfondendo le ipotesi relative alla fuga dei responsabili: alcuni testimoni ipotizzano l’uso di un’auto rubata, mentre altri suggeriscono una fuga a piedi attraverso la fitta vegetazione. È inoltre emersa la possibilità che si tratti di una squadra di ladri in trasferta provenienti da altre regioni o addirittura da fuori stato. Le indagini, coordinate dalla Compagnia e dal Comando provinciale continueranno a esaminare le immagini delle telecamere e a raccogliere dichiarazioni dei residenti, con l’obiettivo di fermare definitivamente la rete criminale.



