Il 28 settembre 2026, nella prestigiosa sala “La figlia di Jorio” del Palazzo della Provincia di Pescara, è stata aperta la sezione locale dell’Anei – Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti. L’evento si è svolto in concomitanza con la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, segnando un momento di forte carica simbolica per la comunità pescarese.
La cerimonia ha riunito un’ampia platea di rappresentanti civili, religiosi e militari: il Prefetto Luigi Carnevale, il Presidente della Provincia Giorgio De Luca, il Sindaco di Pescara Carlo Masci, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, oltre ai vertici nazionali dell’Anei. L’atmosfera è stata resa particolarmente commovente dalla partecipazione di un testimone d’eccezione, il sottotenente a titolo onorifico dell’Arma dei Carabinieri Abramo Rossi, 102 anni, uno degli ultimi sopravvissuti alla deportazione dei Carabinieri reali del 7 ottobre 1943.
L’inaugurazione della sezione locale dell’Anei a Pescara
Durante l’apertura, la neoeletta presidente Pia Ciocca ha illustrato le linee programmatiche dell’associazione. Il fulcro dell’impegno è la creazione di una rete con le istituzioni locali e l’inserimento della storia degli internati nei percorsi scolastici, affinché le nuove generazioni conoscano l’«altra Resistenza», quella dei circa 650.000 soldati italiani che, dopo l’8 settembre 1943, dissero un fermo no al nazifascismo, pagando con la deportazione e il lavoro forzato nei lager.
Presenze istituzionali e spirituali
La presenza del Prefetto, del Presidente provinciale e del sindaco ha sottolineato il valore istituzionale del progetto. L’intervento dell’Arcivescovo Metropolita di Pescara-Penne, accompagnato dal don Francesco Santuccione, ha evidenziato l’importanza di una memoria condivisa tra Stato e Chiesa. I vertici dell’Anei a livello nazionale, guidati dalla Dott.ssa Anna Maria Sambuco hanno confermato il sostegno all’iniziativa, definendola una risposta concreta al “nostro dovere morale di non disperdere questo immenso patrimonio di libertà”.
Obiettivi e programma della nuova sede
La sezione pescarese intende operare su tre assi principali: prima, fare rete con le autorità provinciali e comunali; seconda, intervenire nelle scuole per integrare il racconto degli internati nel curriculum storico; terza, organizzare incontri e mostre per tenere viva la memoria dei luoghi di deportazione. Il presidio ha inoltre previsto la creazione di una “casa aperta” dove le famiglie potranno raccogliere e condividere i ricordi dei propri cari, garantendo così una testimonianza viva e partecipata.
Racconto dei sei internati onorati
Il 21 settembre scorso, sei pescarese sono stati insigniti della Medaglia d’Onore per il loro sacrificio: Rocco BlasioliGiovanni BosicaDionino CornacchiaGiuseppe PaternoAmedeo Sigismondo e Salvatore Mario Zappitelli. La loro storia sarà al centro delle attività della nuova sede, con mostre fotografiche, testimonianze scritte e interventi di storici, tra cui il locale storico Matteo Nanni per contestualizzare il loro percorso all’interno della più ampia vicenda dell’IMI.
Testimonianza di Abramo Rossi, centenario dell’evento
Il momento più toccante della mattinata è stato il racconto di Abramo Rossi, catturato a 19 anni e costretto a 19 mesi di lavoro coatto nella fonderia del Lager XVIII A di Trofainnach, Austria. Il suo intervento ha ricordato che, a quasi cento anni di distanza, la volontà di raccontare e di testimoniare resta un atto di resistenza contro l’oblio. Rossi ha concluso con un appello: “Il nostro impegno è garantire che la memoria dei compagni scomparsi non svanisca, ma trovi una casa dove possa parlare alle future generazioni”.
Con la nuova sezione dell’Anei, Pescara si dota di un punto di riferimento permanente per la memoria degli internati affiancando il lavoro di altre realtà culturali della città e contribuendo a tenere viva la consapevolezza di un capitolo cruciale della storia italiana.



