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Direzione Sulmona chiede indagine interna dopo la sentenza del TAR

Il TAR ha ripristinato il diritto di accesso agli atti a Sulmona, mentre Direzione Sulmona denuncia una gestione opaca e chiede responsabilità ai vertici comunali.

Direzione Sulmona chiede indagine interna dopo la sentenza del TAR

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) dell’Abruzzo ha emesso, il 3 ottobre, una sentenza che condanna il Comune di Sulmona per aver negato la possibilità di accedere agli atti richiesti dall’avvocata Marina Fracassi a fini difensivi. La decisione giudiziaria, che annulla il provvedimento di diniego definito “generico e privo di interesse”, evidenzia una grave violazione del principio di trasparenza previsto dalla legge.

Motivi della condanna e impatto sul bilancio comunale

Secondo il giudice, le motivazioni addotte dall’Amministrazione comunale erano del tutto errate, palesemente illogiche e illegittime. Il TAR ha ribadito che l’interesse difensivo della richiedente è stato dimostrato in maniera chiara, rendendo quindi il diniego privo di fondamento giuridico. Oltre alla cancellazione della decisione, il giudice ha imposto al Comune il pagamento delle spese di lite, aggravando ulteriormente un debito fuori bilancio già considerato una pesante zavorra per la finanza locale.

Procedura d’urgenza e violazione del regolamento

La risposta dell’Amministrazione è stata una convocazione di una seduta straordinaria, senza prevedere la seconda convocazione prevista dal regolamento del Consiglio Comunale. Tale scelta, definita “fuori dalle norme”, è stata criticata come una manovra volta a approvare d’urgenza il debito fuori bilancio, evitando il dibattito pubblico e la possibilità di sollevare interrogazioni.

Le accese critiche di Direzione Sulmona

Elisabetta Bianchi, portavoce di Direzione Sulmona ha definito la sentenza una “fotografia nitida di un sistema politico-amministrativo che fa acqua da tutte le parti”. Secondo Bianchi, il provvedimento di diniego, ora giudicato infondato, rappresenta una responsabilità erariale da imputare a chi l’ha firmato. La cittadinanza, ha aggiunto, rischia di subire ulteriori danni economici a causa delle “scelte incredibili” dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luca Tirabassi.

Procedure anomale e complicità dell’opposizione

Direzione Sulmona denuncia anche un’anomalia procedurale nella proposta di delibera, che non ha seguito l’iter previsto per provvedimenti analoghi. L’organizzazione dei lavori del Consiglio è stata descritta come opaca, con le opposizioni “compiacenti” che, con la loro assenza o silenziosa presenza, legittimano il modus operandi della maggioranza. Bianchi ha sottolineato che chi tollera pratiche al di fuori dei canoni regolamentari contribuisce al “declino politico” della città.

Richieste di indagine e responsabilità personale

Nel comunicato, Direzione Sulmona esige che il sindaco Luca Tirabassi l’assessore al personale Mauro Tirabassi e la Commissione consiliare di controllo avviino un’indagine interna. L’obiettivo è deferire i responsabili agli organi disciplinari per aver trascinato l’Ente in un contenzioso evitabile e per aver ostacolato l’esecuzione della sentenza del TAR. Bianchi ha chiesto che i costi sostenuti vengano rimborsati “di tasca propria” per ristabilire le casse comunali.

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