8 novembre 2026 🌫 6°

Nove simboli a sostegno di D’Amico: il Pd Abruzzo lancia l’unione

Una sintesi di unità, dati sulla precarietà e proposte concrete per l'Abruzzo, dal lavoro alla sanità.

Nove simboli a sostegno di D’Amico: il Pd Abruzzo lancia l’unione

Il 7 novembre 2026 l’assemblea regionale del Partito Democratico d’Abruzzo si è tenuta a Rocca San Giovanni (Chieti). Alla tavola erano presenti il segretario regionale Daniele Marinelli, il presidente nazionale Stefano Bonaccini in collegamento, il candidato alle suppletive Luciano D’Amico, la presidente dell’assemblea Tiziana Di Renzo, oltre a delegati, consiglieri, sindaci e i gruppi dei Giovani Democratici e delle Donne Democratiche.

Nove simboli a sostegno di Luciano D’Amico: segnale di unità

Marinelli ha sottolineato che nove simboli hanno aderito al sostegno di D’Amico, dimostrando che le forze progressiste, quando si muovono con coesione, possono competere seriamente con la destra. Questo gesto rappresenta più di una semplice alleanza elettorale; è un messaggio che il centro-sinistra può presentarsi come alternativa credibile su scala nazionale.

Precarietà e salari più bassi in Abruzzo

Nel suo intervento Marinelli ha evidenziato dati allarmanti: l’80% dei nuovi contratti stipulati nell’ultimo anno è precario, con retribuzioni inferiori del 20 % alla media nazionale. Inoltre, 160 mila abruzzesi hanno rinunciato a cure mediche per mancanza di risorse, sintomo di un sistema sanitario in crisi.

Critiche al governo Meloni: lavoro, agricoltura e sanità

Il presidente nazionale Stefano Bonaccini ha denunciato la stagnazione del PIL rispetto a paesi come Spagna o Grecia, attribuendola all’assenza di politiche industriali. Ha inoltre rimarcato il paradosso del PNRR, con la destra che inaugura ospedali finanziati da fondi europei pur avendoli precedentemente contrastati. In ambito sanitario, Bonaccini ha avvertito che le risorse previste nella manovra non copriranno nemmeno l’inflazione e i costi energetici, lasciando spazio al sector privato a discapito dell’assunzione di personale.

Spesa sanitaria e mobilità passiva

D’Amico ha ricordato che l’Abruzzo sostiene ogni anno circa 200 milioni di euro per la mobilità sanitaria passiva, una cifra che potrebbe essere reinvestita nella regione se fossero adottate soluzioni più efficienti. Ha proposto di aumentare la spesa sanitaria al 7 % del PIL, al fine di garantire cure più prossime ai cittadini e ridurre le liste d’attesa.

Obiettivi del Pd Abruzzo per il futuro

Il candidato ha concluso ribadendo che la priorità delle persone deve guidare ogni decisione politica. Tra le proposte concrete ci sono: promuovere lavoro dignitoso, sostenere i poli industriali della provincia di Chieti (Val di Sangro, Vasto-San Salvo) e favorire l’accesso alla casa per i giovani. D’Amico ha inoltre evidenziato la necessità di contrastare la diminuzione dei prezzi per i produttori agricoli e l’aumento dei costi per i consumatori, temi centrali per le famiglie abruzzesi.

Strategia di mobilitazione nella provincia di Chieti

Il segretario provinciale Leo Marongiu ha invitato i presenti a trasformare l’entusiasmo della mattinata in una presenza capillare nei giorni successivi, puntando a coinvolgere gli elettori che si sentono esclusi. Ha sottolineato l’importanza di difendere i tribunali di Lanciano e Vasto e di contrastare l’aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, elementi chiave per una campagna efficace.

L’assemblea di Rocca San Giovanni ha mostrato una forte coesione interna al Pd Abruzzo, accompagnata da dati concreti sulla precarietà, dalla critica alle politiche del governo e da proposte mirate per il futuro della regione. Questa sfida elettorale è presentata non solo come una corsa a un seggio, ma come l’occasione per ridare speranza a una popolazione che merita soluzioni concrete.

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