Il Conservatorio Statale di Musica “Gaetano Braga” di Teramo ospita due appuntamenti di rilievo che mettono a confronto approcci diversi ma complementari alla formazione musicale: da un lato la ricerca pedagogica di respiro internazionale, dall’altro la psicologia applicata alla qualità dell’esecuzione. Il primo evento è previsto per venerdì 22 maggio, alle ore 15, mentre il secondo si svolgerà martedì 26 maggio, alle 9.30. Queste iniziative confermano il ruolo dell’istituzione come polo di sperimentazione dove didattica e benessere del musicista si incontrano.
La rassegna mette in evidenza come la preparazione musicale non sia solo questione di tecnica strumentale, ma anche di ambienti formativi e di strategie psicologiche. I due ospiti, il musicologo francese François Delalande e lo psicologo italiano Leonardo Milani, offrono contributi che spaziano dalla teoria dell’ascolto alla gestione dell’ansia da palco. In entrambi i casi l’approccio è pratico e destinato sia a docenti che a studenti: il seminario di Delalande sarà dialogato con la professoressa Annarita Addessi dell’Università di Bologna, mentre il laboratorio di Milani coinvolgerà un gruppo selezionato di otto studenti inseriti nel progetto PRIN ARMONIA.
La proposta pedagogica di François Delalande
Il seminario con François Delalande approfondisce la pédagogie musicale d’éveil, un approccio centrato sull’esplorazione sonora e sulla creatività spontanea del bambino. Delalande, attivo al Groupe de Recherches Musicales (INA) dal 1970 al 2006, ha contribuito significativamente agli studi sull’ascolto, la semiotica musicale e l’analisi delle musiche elettroacustiche. La conversazione con la prof.ssa Annarita Addessi offrirà riferimenti teorici e applicazioni pratiche per chi lavora con i più giovani, promuovendo metodologie che puntano sull’attenzione al materiale sonoro e sulla valorizzazione delle condotte musicali spontanee.
Obiettivi e ricadute didattiche
Il seminario è pensato per fornire strumenti concreti a insegnanti e ricercatori: si discuterà di come trasformare l’osservazione delle condotte infantili in percorsi educativi e di come favorire la creatività attraverso pratiche di ascolto attivo. L’accento sarà posto su metodi sperimentali e su strategie che integrano ricerca musicologica e pratica educativa. In questo contesto le teorie di Delalande diventano operative, suggerendo attività che stimolano l’immaginazione sonora senza imporre schemi prefissati.
Il laboratorio sul benessere e l’ansia da performance
Il secondo appuntamento, guidato dal dottor Leonardo Milani, ha natura laboratoriale e mira a fornire tecniche per riconoscere e gestire l’ansia da performance. Milani, direttore dell’Istituto di Psicologia del Benessere e già mental trainer delle Frecce Tricolori, porta competenze maturate in ambiti sportivi e militari a servizio della formazione musicale. Il laboratorio coinvolgerà otto studenti del progetto PRIN ARMONIA e si concentrerà su pratiche operative per affrontare il blocco da palcoscenico come fenomeno complesso che intreccia preparazione tecnica, emozioni e contesto valutativo.
Tecniche e prospettive pratiche
Durante l’incontro verranno proposte strategie concrete: esercizi di respirazione, tecniche di attenzione focalizzata, protocolli di regolazione emotiva e strumenti di auto-monitoraggio che favoriscono la coerenza tra preparazione e performance. L’approccio di Milani considera l’ansia non solo come problema individuale ma come processo situato che dipende da fattori cognitivi, fisiologici e sociali. L’obiettivo è dotare i musicisti di un bagaglio operativo che permetta di intervenire prima, durante e dopo l’esibizione per mantenere la qualità esecutiva.
Un polo integrato per didattica e ricerca
Questi due appuntamenti illustrano la vocazione del Conservatorio Gaetano Braga a essere centro di ricerca applicata: la combinazione tra studi sulla pedagogia musicale e interventi sul benessere del performer crea sinergie utili per la comunità accademica e per il territorio. Il coinvolgimento di partner come i Conservatori di Cuneo e Campobasso nel progetto PRIN ARMONIA sottolinea la dimensione collaborativa della sperimentazione, che mira a validare metodologie replicabili in contesti formativi diversi.
In sintesi, gli incontri del 22 e del 26 maggio offrono una duplice opportunità: ripensare la didattica musicale alla luce di pratiche di esplorazione sonora e dotare i giovani musicisti di strumenti concreti per gestire la componente emotiva della performance. La combinazione di ricerca teorica e laboratorio pratico disegna un modello educativo che guarda al musicista nella sua interezza, tra creatività, ascolto e benessere.