Ernesto Macera Mancitelli, l’alpinista marsicano, è pronto per una nuova avventura. Dopo aver trascorso gli ultimi giorni a Kathmandu il 30 agosto lascerà la capitale nepalese per dirigersi verso il Dhaulagiri uno dei giganti himalayani che ha sempre sognato di conquistare.
La sua spedizione, però, non è solo una sfida sportiva. Ernesto ha deciso di unire la sua passione per la montagna con un gesto di solidarietà, portando aiuto a una scuola del villaggio dell’amico Suman dove ha consegnato materiale didattico per i bambini e gli insegnanti.
La partenza per Pokhara e l’avvicinamento al campo base
Domani mattina, insieme a Lhakpa e con il supporto dell’amico Suman salirà su un volo interno diretto a Pokhara. Da lì, il 2 settembre, il viaggio continuerà in fuoristrada fino al villaggio di Dharapani da dove inizierà la parte a piedi dell’avvicinamento.
Da Dharapani saranno necessari tre o quattro giorni di cammino per raggiungere il Campo Base Italiano a circa 3.700 metri di quota. Qui, il gruppo resterà in attesa dell’allestimento del campo base del Dhaulagiri.
La solidarietà come prima vetta conquistata
Prima di affrontare la montagna, Ernesto ha raggiunto quella che lui stesso definisce “una prima vetta conquistata”: la scuola del villaggio dell’amico Suman. Insieme a Lhakpa ha consegnato materiale destinato ai bambini e agli insegnanti.
“L’emozione nel ricevere affetto e gratitudine da questi bambini non ha prezzo, mi appaga nel cuore e nell’anima e, finché potrò, continuerò su questa strada: alpinismo e solidarietà”, ha dichiarato Ernesto.
Per rendere possibile la donazione, Ernesto ha voluto ringraziare l’Amministrazione comunale di Avezzano il CAI – Sezione di Avezzano e l’ASD Canyon in Gallura di Olbia che hanno contribuito alla raccolta dei fondi.
Un messaggio di speranza e determinazione
Prima di lasciare Kathmandu Ernesto rivolge un pensiero agli amici che lo stanno seguendo da casa: “Vi sollecito a darmi forza e coraggio e a spingermi verso l’alto. Un abbraccio a tutti da un sognatore che non si è arreso mai”.
La sua determinazione è palpabile: “La strada verso il campo base è sempre più in salita, ma ho comunque preso la decisione di continuare e proseguire verso la vetta del Dhaulagiri“.
Ernesto prega che tutto vada bene e che gli venga data la possibilità di continuare verso l’ambita vetta. La sua avventura è solo all’inizio, e il mondo lo sta guardando con ammirazione e speranza.



