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Chi ha inventato il distributore comunale di benzina a basso costo

Gabriele Minosse, ex sindaco di Cortino, rivendica la paternità del distributore comunale di benzina low cost, sfatando alcune credenze popolari

Chi ha inventato il distributore comunale di benzina a basso costo

In un’epoca in cui il prezzo del carburante è un cruccio per molti, la storia dei distributori comunali di benzina low cost ha catturato l’attenzione di tutta Italia. Al centro di questa vicenda c’è Gabriele Minosse, ex sindaco di Cortino, che rivendica con orgoglio il titolo di inventore di questo modello innovativo. La sua storia inizia nel 2012 quando decise di avviare un’iniziativa che avrebbe rivoluzionato il mercato dei carburanti nei piccoli comuni.

L’inizio di un’esperienza pionieristica

Minosse non nasconde la sua delusione per il fatto che altri, come Camillo D’Angelo, sindaco di Valle Castellana, abbiano ricevuto più riconoscimenti per un’iniziativa che lui stesso aveva avviato anni prima. Sono io l’inventore della benzina low cost afferma con convinzione. La sua CortinOil divenne un punto di riferimento, attirando l’attenzione di giornalisti e curiosi da tutta Italia.

L’ex sindaco di Cortino ricorda con nostalgia i tempi in cui riceveva telefonate da comuni di mezza Italia per chiedere consigli su come replicare il suo modello. Ricordo che a quel tempo mi chiamavano per sapere come fare e come raccogliere la documentazione necessaria racconta. La sua esperienza è stata un faro per molti, anche se oggi non riceve il riconoscimento che ritiene di meritare.

La strategia di CortinOil

La strategia di CortinOil è sempre stata chiara e trasparente. L’ente acquista gasolio e benzina da Consip e applica un ricarico minimo per coprire i costi vivi di mantenimento e l’energia elettrica del distributore. Ma se si vende sottocosto qualcuno ci rimette avverte Minosse, sottolineando l’importanza della sostenibilità a lungo termine.

Minosse rivendica anche un altro primato: Il mio distributore è davvero comunale, quello di D’Angelo no: lo ha in gestione, paga un affitto, costi che poi si riverberano sulla collettività. Questa differenza, secondo lui, è fondamentale per comprendere la vera natura del suo progetto.

L’impatto e il riconoscimento

Negli anni successivi, il modello di Cortino è diventato un punto di riferimento normativo e amministrativo per l’intero Abruzzo montano. È stato studiato ed esteso ad altri centri del cratere sismico, come il comune di Castelli e, infine, la stessa Valle Castellana spiega Minosse. Questo modello ha dimostrato di essere non solo economicamente vantaggioso, ma anche socialmente utile, specialmente per le aree interne che spesso sono lasciate ai margini.

Minosse rivela anche un retroscena interessante: E pensare che all’epoca, forse nel 2018, D’Angelo mi contattò per sapere come doveva fare perché voleva replicare la nostra iniziativa. Questo conferma ulteriormente il ruolo pionieristico di Cortino in questo settore. Nonostante ciò, Minosse non cerca la gloria, ma solo la giusta riconoscenza per il suo lavoro.

Intanto, a Valle Castellana, l’amministrazione comunale sta godendo dei frutti di questa attenzione mediatica. Il turismo è aumentato in modo significativo, e i ristoranti sono ancora al completo a distanza di giorni. L’amministrazione sta anche pensando a iniziative collaterali, come gare di mountain bike, per capitalizzare su questa nuova fama. Si vuole battere il ferro quando è caldo dice un rappresentante del comune, sottolineando l’importanza di sfruttare questa opportunità per una realtà che è stata troppo a lungo ai margini.

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