2 Ottobre 2026 ☁ 23°

CNA Abruzzo e Università ‘D’Annunzio’ evidenziano surplus commerciale

Il nuovo osservatorio svela un surplus commerciale record per l'Abruzzo, ma anche le fragilità di alcuni settori.

CNA Abruzzo e Università ‘D’Annunzio’ evidenziano surplus commerciale

L’analisi realizzata dal Dipartimento DiSEG dell’Università “D’Annunzio” in collaborazione con la CNA Abruzzo ha portato alla luce dati inediti sul commercio estero regionale. Il periodo coperto va dal 2020 al 2025, con uno sguardo particolare ai primi sei mesi del 2026, offrendo così una visione aggiornata dell’andamento economico dell’Abruzzo.

Risultati dell’Osservatorio sul saldo commerciale 2020-2025

Il bilancio complessivo indica un surplus di 3 miliardi e 343 milioni di euro. Il direttore della CNA Abruzzo, Silvio Calice, ha commentato: “L’Abruzzo ha un’economia molto trainante da questo punto di vista, perché il saldo commerciale su quasi tutti i settori è positivo”. La cifra positiva, tuttavia, non è distribuita uniformemente: alcuni comparti spiccano per la loro capacità di esportazione, mentre altri rimangono marginali.

Principali mercati d’esportazione

Le destinazioni più rilevanti risultano essere i paesi dell’Unione Europea in particolare Francia e Germania che assorbono la quota più consistente delle esportazioni regionali. Questi mercati hanno favorito la crescita di filiere già consolidate e hanno contribuito a mantenere il saldo positivo su quasi tutti i settori valutati.

Settori trainanti e punti di debolezza

Tra i protagonisti troviamo il comparto farmaceutico che concentra la maggior parte delle esportazioni nella provincia dell'aquila, e l’automotive con un ruolo predominante nel territorio del Chietino. Parallelamente, le importazioni mostrano una marcata dipendenza dalla Cina da cui affluiscono materie prime e prodotti finiti. Nonostante il risultato complessivo positivo, Calice ha sottolineato che “Alcuni settori mostrano ancora fragilità” citando in particolare il comparto del legno e le piccole e medie imprese del Made in Italy.

Strategie di sostegno e prospettive future

Alla luce di queste evidenze, la CNA Abruzzo propone di intensificare le politiche di supporto e di proseguire con le missioni commerciali all’estero, al fine di ridurre la dipendenza da pochi settori trainanti. Davide Quaglione, direttore del Dipartimento DiSEG, ha definito l’Osservatorio “un presidio stabile di creazione di conoscenze“, utile sia alle imprese sia alle istituzioni per prendere decisioni più consapevoli e mirate.

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