Sabato 10 ottobre l’Aquila ha ospitato la XI Giornata Internazionale del Perdono nell’ambito dell’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza “Vincenzo Giudice”. Oltre 400 persone hanno seguito i lavori in presenza, mentre migliaia hanno partecipato da remoto, creando un vero ponte di dialogo tra le diverse realtà presenti nella Capitale Italiana della Cultura 2026.
La manifestazione si è inserita nella tradizione secolare della Perdonanza Celestiniana retaggio storico di L’Aquila che ha da secoli promosso il valore del perdono come strumento di riconciliazione. Durante la giornata, Angelo De Nicola ha ricordato le parole di Papa Francesco del 2022, quando la città fu definita “capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace”.
Interventi di spicco: da Daniel Lumera a Izzeldin Abuelaish
Il Daniel Lumera ideatore e fondatore della manifestazione, ha aperto la giornata sottolineando come il perdono non sia solo una scelta personale, ma un “strumento concreto per superare le divisioni e costruire una società fondata sul dialogo”. Il suo intervento ha impostato il tono di una maratona di testimonianze che ha coinvolto personalità di cultura, scienza e volontariato.
Il momento più intenso è stato il racconto del professor Izzeldin Abuelaish medico palestinese originario di Gaza, nominato Ambasciatore del Perdono. Dopo aver perso tre figlie in un bombardamento del 2009, Abuelaish ha trasformato il dolore in un impegno globale per la pace, rifiutando odio e vendetta. Nella sua dichiarazione ha affermato: “Perdonare non significa dimenticare, negare l’ingiustizia o rinunciare alla ricerca della verità e delle responsabilità” sottolineando che il perdono è una scelta difficile ma coraggiosa.
Lettera di gratitudine
Il giorno successivo, il professor Abuelaish ha inviato una lettera di ringraziamento al generale Nico Caiazza, presidente dell’associazione La Lumera ODV. Nella missiva ha ribadito il significato profondo del perdono, scrivendo che “non possiamo cambiare il passato, ma insieme possiamo contribuire a plasmare un futuro in cui la prossima generazione non debba ereditarne l’odio”.
Momenti simbolici e riconoscimenti della città
Tra gli attimi più simbolici, L’Aquila è stata proclamata Città Gentile alla presenza del vicesindaco Raffaele Daniele. La cerimonia si è conclusa con una preghiera per la pace, durante la quale le bandiere di tutti i Paesi del mondo sono state esposte, a testimonianza dell’universalità del messaggio di riconciliazione.
Il programma ha accolto anche l’esibizione di Cella Musica il complesso musicale che unisce detenuti e agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Siena, dimostrando che il dialogo può nascere anche nei contesti più difficili. Don Francesco Fiorillo ha condiviso la sua esperienza spirituale, l’Associazione Rondine ha portato le voci dei giovani, e Davide Simone Cavallo ha dialogato con gli studenti del Liceo “Cotugno”.
Il presidente Caiazza ha ringraziato i partner locali – One Group e L’Aquila Made In, rappresentati da Francesca Pompa e da Goffredo Palmerini – nonché il generale Gabriele Failla comandante della Scuola, per la disponibilità dell’auditorium. Il bilancio, secondo gli organizzatori, conferma il valore di un’iniziativa laica e indipendente capace di promuovere una cultura della responsabilità, della consapevolezza e della cooperazione.
Le storie condivise, le parole di speranza e i simboli di unità hanno offerto una risposta forte alle divisioni del nostro tempo, invitando tutti a costruire ponti anziché muri.



