L’Aquila si è trasformata in un vero laboratorio a cielo aperto dal 12 al 26 settembre 2026. L’Università degli Studi dell’Aquila in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute e il Comune, ha promosso la undicesima edizione di Street Science una settimana di divulgazione scientifica che ha coinvolto più di 500 cittadini, studenti e curiosi.
Street Science Running: la corsa che ha dato il via alla settimana
Il primo appuntamento è stato la Street Science Running un percorso di 5 e 11 km tracciato tra Corso Vittorio Emanuele, Piazza Duomo e il Parco del Castello. L’evento, caratterizzato da una maglia gialla che ha colorato il centro, è stato aperto a corridori esperti ma anche a chi ha preferito camminare, trasformandosi in una vera festa di aggregazione senza barriere. Più di 500 persone hanno partecipato, dimostrando che sport e cultura possono coesistere nelle vie della città.
Dettagli del percorso e coinvolgimento dei cittadini
I volontari dell’Università hanno gestito punti di ristoro e stazioni di monitoraggio della frequenza cardiaca, mentre gli abitanti hanno potuto scattare foto con pannelli informativi sulla scienza del movimento. Il risultato è stato un’atmosfera vivace in cui giovani, famiglie e anziani hanno condiviso l’entusiasmo per il benessere fisico e per la scoperta scientifica.
Sharper – La Notte Europea dei ricercatori e la conferenza stampa
Il 25 settembre, l’evento clou della settimana è stato Sharper – La Notte Europea dei ricercatori presentato in una conferenza stampa a Palazzo Margherita. Il ricordo commosso di Edoardo Alesse, ex rettore scomparso nell’ottobre dello scorso anno, ha aperto la seduta. Tra i presenti: il sindaco Pierluigi Biondi il direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso Ezio Previtali la responsabile di Sharper L’Aquila Roberta Antolini il rettore Fabio Graziosi il coordinatore di Street Science Alfonso Forgione e il professor Patrizio Pelliccione del Gran Sasso Science Institute.
Obiettivi di Sharper e connessione con la ricerca nucleare
Previtali ha spiegato che il progetto mira a far comprendere alla popolazione i benefici della ricerca nucleare non solo per la produzione di energia ma anche per le tecnologie di monitoraggio delle radioattività. Il laboratorio, affermato come “il più importante al mondo per misurare la radioattività”, avrà uno stand dedicato a illustrare come la scienza possa diventare un valore pratico per la società. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della Capitale Italiana della Cultura 2026.
Programma di eventi: laboratori, arte e sicurezza
Durante la settimana, le strade dell’Aquila si sono animate con più di 100 pop-up dedicati a fisica, chimica, biologia, geologia e robotica. Gli stand hanno offerto esperimenti dal vivo, dimostrazioni di tecnologia avanzata e laboratori di astronomia con meteore e osservazioni guidate. La Protezione Civile ha gestito postazioni sulla sicurezza, mostrando simulazioni di indagini forensi, balistica e gestione delle emergenze naturali.
Momenti culturali: caccia al tesoro, teatro e Graduation Day
Oltre ai laboratori, il palinsesto ha previsto una caccia al tesoro con 50 squadre, lo spettacolo teatrale “Cacciatori di comete” con il fisico Paolo Ferrie, e la lettura multilingue de I Promessi Sposi. Venerdì 25 settembre si è svolta la grande festa “Disco UnivAQ”. La settimana si è conclusa con il quinto Graduation Day al quale hanno partecipato tre ospiti d’onore: la ricercatrice Lucia Faienza, il laureato Moïse Lamothe Nzallat e l’ingegnere Federico Panone.
Il sindaco Pierluigi Biondi ha sottolineato che questi appuntamenti rappresentano “una scienza fuori dai laboratori, restituita alla città”. L’iniziativa ha rafforzato il legame tra la ricerca accademica e la comunità locale, dimostrando che la conoscenza può diventare un patrimonio condiviso e un motore di sviluppo per L’Aquila.



