11 Settembre 2026 ☀ 23°

Le critiche di Giuseppe Conte alla nuova legge elettorale e alle sue conseguenze

Giuseppe Conte ha duramente criticato la nuova legge elettorale, definendola una norma costruita per tutelare la casta parlamentare e chiedendo al presidente Mattarella di bloccarla

Le critiche di Giuseppe Conte alla nuova legge elettorale e alle sue conseguenze

In un intervento a Campobasso, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle ha lanciato un duro attacco contro la nuova legge elettorale, definendola una norma vergognosa costruita per proteggere la casta politica già presente in Parlamento.

Conte ha espresso preoccupazione per le nuove regole sulla raccolta delle firme che renderebbero quasi impossibile l’ingresso in Parlamento per nuove formazioni politiche. Secondo il leader del M5S, con queste norme, figure come Emma Bonino e altri leader radicali non sarebbero mai riusciti a entrare in Parlamento.

Le critiche di Conte alla legge elettorale

Durante il suo intervento, Conte ha sottolineato come il governo stia concentrando i propri sforzi sulla legge elettorale per salvaguardare le proprie poltrone mentre gli italiani affrontano difficoltà economiche sempre più gravi. “Mentre il governo si beatifica della propria longevità, gli italiani peggiorano sempre più le loro condizioni“, ha dichiarato Conte.

Il leader del M5S ha elencato una serie di problemi economici che stanno affliggendo il paese, tra cui il caro carburante il caro vita e l’aumento dei tassi di interesse sui mutui. “Mentre accade tutto questo, il governo si concentra sulla legge elettorale per salvaguardare le proprie poltrone“, ha aggiunto.

Le conseguenze della nuova legge elettorale

Una delle principali critiche di Conte riguarda la norma anti-cespugli che richiede a un nuovo simbolo politico di presentare 700mila sottoscrizioni per poter correre alle urne. Questa disposizione, secondo Conte, è una barriera artificiale costruita per tenere fuori nuove formazioni politiche e proteggere i partiti già esistenti.

La norma sulla raccolta delle firme per le piccole formazioni politiche è costruita per tutelare la casta che è già lì in Parlamento“, ha dichiarato Conte, chiedendo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di bloccare questa norma. “Chiedo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di bloccare questa norma che è una vergogna“, ha aggiunto.

Le reazioni politiche

Le dichiarazioni di Conte hanno suscitato reazioni nel mondo politico. Alcuni esponenti della maggioranza hanno difeso la nuova legge elettorale, sostenendo che è necessaria per garantire stabilità al paese. Altri, invece, hanno criticato la norma anti-cespugli, definendola una limitazione alla democrazia.

Intanto, il dibattito sulla legge elettorale continua, con il governo che sembra determinato a procedere con le nuove regole, nonostante le critiche provenienti dall’opposizione e da parte della società civile.

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