Una valigia di cartone, due continenti e settantatré anni di storia. Questo è il viaggio di Gabriella Contestabile, che torna ad Avezzano dopo aver lasciato la Marsica nel 1953. La sua storia è un ponte tra passato e presente, tra radici e nuove terre. Giovedì 2 luglio, alle 18:30, il Caffè Letterario Vieniviaconme ospiterà la presentazione di Oceani allo specchio. Voci in dialogo dalle diaspore un’antologia che raccoglie 24 voci di migranti italiani e stranieri.
L’evento non è solo una presentazione editoriale, ma un incontro tra comunità e identità. Gabriella Contestabile, autrice e accademica, ha vissuto tra Ottawa, New York e le sue origini marsicane. La sua carriera accademica e manageriale negli Stati Uniti, tra Fordham e Rutgers University, è solo una parte della sua storia. L’altra parte è quella delle radici, delle origini che non si dimenticano.
Oceani allo specchio: un’antologia corale
Curato da Valentina Di Cesare e Michela Valmori, Oceani allo specchio è un’opera che esplora il tema della migrazione da diverse prospettive. Le 24 voci raccolte nell’antologia raccontano storie di sradicamento e fioritura, di identità in movimento. Gabriella Contestabile, con la sua esperienza, incarna perfettamente questo dialogo tra culture e continenti.
L’antologia è pubblicata da Radici Edizioni, una casa editrice che si impegna a dare voce alle storie delle migrazioni. Il volume è un viaggio attraverso le memorie di chi ha lasciato l’Italia e di chi è arrivato in Italia, portando con sé nuove lingue e culture.
Un incontro tra comunità e identità
L’incontro di giovedì sera al Caffè Letterario Vieniviaconme sarà moderato da Sara Savina, con la partecipazione dell’editore Gianluca Salustri. Sarà un’occasione per riflettere sulle tematiche dell’identità e della migrazione, ma anche per ascoltare direttamente le storie dei migranti.
Al termine della presentazione, il pubblico avrà la possibilità di interagire con l’autrice durante un dibattito e un firmacopie. L’evento è un’opportunità per la comunità di Avezzano di riscoprire un pezzo della propria anima che non se n’è mai andato davvero.
In un’epoca in cui si parla tanto di confini e barriere, Oceani allo specchio ci ricorda che l’identità non è un recinto chiuso, ma un mosaico plurale. Un mosaico che Gabriella Contestabile ha contribuito a costruire con la sua vita e le sue storie.



