Nel primo pomeriggio di lunedì 5 ottobre le forze dell’ordine hanno attuato un intervento coordinato per rimuovere un accampamento abusivo situato di fronte alla stazione ferroviaria di Pescara e nell’area di risulta destinata al futuro parco cittadino. L’azione, avviata dal comandante della polizia locale Danilo Palestini ha coinvolto anche gli operatori di Ambiente spa incaricati della pulizia dei rifiuti accumulati.
Dettagli dell’intervento di sgombero
Gli agenti, procedendo in regime di identificazione, hanno constatato la presenza di quattro tende, materiali per la cucina, capi d’abbigliamento — alcuni ancora stesi ad asciugare — e una considerevole quantità di scarti disseminati sul terreno. Il personale di Ambiente spa ha subito iniziato la fase di decontaminazione e smantellamento, raccogliendo tutti gli oggetti e smaltendo i rifiuti secondo le normative vigenti. La zona, monitorata da tempo dalle autorità, è stata liberata entro poche ore, consentendo il ripristino della recinzione originale del cantiere.
Le accuse di Massimiliano Di Pillo e la risposta del Comune
Il capogruppo della lista Pettinari SindacoMassimiliano Di Pillo ha diffuso una denuncia pubblica, sottolineando che l’accampamento era stato fotografato anche nella domenica precedente, 4 ottobre, a pochi passi dal terminal bus e dalle arterie principali come corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele. Di Pillo ha definito la situazione un “grave degrado igienico-sanitario” che mette a rischio la sicurezza pubblica e ha accusato il sindaco Carlo Masci e la sua giunta di “fallimento politico e amministrativo”.
Criticità evidenziate dal movimento Pettinari Sindaco
Le immagini fornite dal movimento mostrano un intreccio di tende e baracche circondate da cumuli di spazzatura, segnale di una presenza prolungata da mesi. Secondo gli operatori di Pescara Multiservice sentiti sul posto, la problematica era stata più volte segnalata, ma nessuna misura concreta era stata adottata fino all’intervento di stamani. Di Pillo ha chiesto al Comune di assumersi le proprie responsabilità, chiedendo al sindaco e agli assessori di “rispondere della situazione” e di dare seguito alla retorica sul controllo del territorio.
Impatto sull’immagine della città e prospettive future
La rimozione dell’accampamento è stata presentata come un passo necessario per ripristinare il decoro urbano in vista della realizzazione del nuovo parco. Tuttavia, la denuncia di Di Pillo indica che la percezione dei cittadini su Pescara è ancora influenzata da episodi di degrado visibili a pochi metri dal centro storico. Il sindaco Masci, pur celebrando i progressi dei cantieri nei propri canali social, dovrà ora confrontarsi con le critiche relative alla gestione dell’area di risulta e alla capacità delle istituzioni di garantire un controllo efficace del territorio. Il prossimo futuro vedrà probabilmente l’avvio dei lavori di riqualificazione, ma resta aperta la domanda su quanto rapidamente le autorità riusciranno a prevenire nuove forme di occupazione abusiva.



