Martedì sera, all’interno del Palazzo Comunale di Silvi, un dibattito che doveva anticipare la successiva seduta del consiglio si è improvvisamente trasformato in una verga di violenza. La vicesindaca Luciana Di Marco è stata colta da un gesto brusco da parte dell’assessore all’Urbanistica, Gianpaolo Lella appartenente alla Lega, il quale le ha stretto il collo con forza tale da costringerla a rifugiarsi prima nell’ufficio del sindaco e poi al pronto soccorso per accertamenti sanitari.
La scintilla della discussione e il gesto che ha scatenato l’incidente
La tensione era già presente nella riunione della maggioranza, dove era stato presentato un documento con la domanda di rinvio di un provvedimento, sostenuto congiuntamente da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati. Le divergenze interne al centro-destra, acuite dalla scelta delle candidature a Roseto e dalla gestione dell’emergenza frane che ha colpito Silvi, hanno creato un clima di nervosismo. Durante il confronto, le parole sono sfociate in un gesto fisico: le mani poste sul collo della vicesindaca rappresentano un atto di aggressione che ha subito superato i limiti del dibattito democratico.
Reazioni immediate e assenza di denuncia formale
Nonostante la gravità dell’accaduto, la denuncia formale non era stata ancora depositata nella giornata successiva. Tuttavia, le testimonianze dei presenti confermano la dinamica violenta e l’intervento successivo della vicesindaca, costretta a cercare assistenza medica. La mancanza di una denuncia immediata non ha impedito l’esplosione di critiche da parte dei vari attori politici, che hanno chiesto chiarezza e responsabilità.
Dimissioni dell’assessore e la risposta del sindaco Andrea Scordella
Lunedì mattina, tramite una PEC inviata all’Ufficio protocollo del Comune, Gianpaolo Lella ha notificato le proprie dimissioni dal ruolo di assessore all’Urbanistica. Il sindaco, Andrea Scordella ha definito l’evento “un episodio vergognoso dal quale mi dissocio senza esitazione”. Ha inoltre sottolineato che, pur riconoscendo che i “nervi possono saltare” nei rapporti tra partiti, nessun comportamento debba mai ledere la dignità di una persona.
Possibile azzeramento della giunta
Scordella ha annunciato che sta valutando l’azzeramento della giunta chiedendo incontri urgenti con tutti i rappresentanti dei partiti presenti nella coalizione di centrosinistra e con le liste di maggioranza. Il sindaco ha espresso la volontà di “ripristinare un governo credibile” e di proseguire con i lavori strategici previsti dal programma di coalizione, senza lasciarsi ostacolare da dispute personali o di partito.
Condanne politiche e istituzionali
Le polemiche hanno coinvolto l’intero panorama politico dell’Abruzzo. Marilena Rossi, coordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia, ha definito le mani sul collo di una donna un’offesa alle istituzioni e a tutte le donne impegnate nella vita pubblica. La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo ha aggiunto che il fatto non può essere ridotto a una semplice “lite interna”. Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia, ha ribadito che la violenza è incompatibile con qualsiasi ruolo amministrativo e ha accolto con favore le dimissioni di Lella.
Il Patto per l’Abruzzo, coalizione centrosinistra regionale, ha evidenziato la gravità del caso, definendolo “un episodio gravissimo e inaccettabile” e ha richiesto una risposta unitaria da parte di tutte le forze politiche. Anche il coordinatore regionale della Lega, Vincenzo D’Incecco, ha condannato l’accaduto, riconoscendo la serietà della situazione e confermando le scuse dell’assessore nei confronti della vicesindaca.
Il contesto più ampio di Silvi
Il municipio di Silvi è già alle prese con l’emergenza frane che ha causato danni diffusi nei giorni recenti. Le tensioni interne al centro-destra, in parte legate alla gestione di queste emergenze e alla discussione sui progetti di urbanistica, commercio e turismo, hanno contribuito a creare un clima di instabilità. Questa crisi di governance si inserisce in un momento delicato per la città, dove la necessità di un’amministrazione stabile è fondamentale per affrontare le sfide ambientali e sociali.
Resta ora al Comune di Silvi e alle autorità competenti determinare le responsabilità legali e trovare una soluzione che ristabilisca la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.



