La rassegna Arte in Festival ha riacceso l’estate culturale di Sulmona con una programmazione che si svolge dal 2 al 12 luglio nel cortile dell’Annunziata. In apertura, il 2 luglio la serata d’esordio ha unito musica e recitazione con lo spettacolo intitolato “Chiedi chi sono gli STADIO” mentre la manifestazione prosegue fino al gran finale del 12 luglio con la consegna del Premio Confetto d’Oro ai migliori contributi della rassegna.
Serata d’apertura del 2 luglio: musica, recitazione e una tribute band
La prima sera del festival ha trasformato il cortile dell’Annunziata in un palcoscenico a cielo aperto. Lo spettacolo “Chiedi chi sono gli STADIO” ha proposto un format ibrido, dove la musica conviveva con letture e interventi recitati, creando un ritmo narrativo che ha coinvolto il pubblico. La voce di Francesca Calabria ha aperto la serata, seguita dall’ensemble che ha dato vita alla tribute band: Fabio Ranalli (voce solista), Barbara Amorosino (basso), Davide Fantuzzi (batteria), Giuseppe Caravelli (chitarra), Claudio Nolfi (tastiere) e Salvatore Valeri (tastiere e voce).
Il progetto ha puntato su un dialogo tra musica e parola: testi recitati e letture hanno alternato momenti performativi e musicali, con la presenza di Jacopo Lupi (editore, autore e attore) e Valentina Grimaldi nelle parti recitate. L’esibizione della band ha suggerito un’impronta locale al tributo, ottenendo ripetuti appalusi e richieste di bis da parte del pubblico presente.
La serata del 5 luglio: il dialetto in scena con I Marsattori
Il 5 luglio alle ore 21:00 il cortile è stato nuovamente teatro di appuntamenti popolari con la compagnia dialettale I Marsattori. La compagnia ha portato in scena la commedia “Faccia n’ terra i cule pe l’aria” inserita nella rassegna e nell’ambito dell’undicesima edizione del Premio Confetto d’Oro 2026. Lo spettacolo ha registrato una risposta calorosa del pubblico, confermando il legame tra teatro popolare lingua locale e identità territoriale.
La scelta di rappresentare la commedia in dialetto risponde a un intento culturale preciso: mantenere viva la parlata e le tradizioni locali attraverso una forma espressiva immediata e partecipata. Gli attori amatoriali della compagnia hanno puntato su un ritmo comico serrato, con equivoci e scene farsesche che hanno generato molte risate, ma anche momenti di riconoscimento collettivo per gli spettatori, testimoniando come il teatro dialettale sia ancora oggi una risorsa per la memoria culturale della comunità.
Il legame tra tradizione linguistica e partecipazione pubblica
La serata di I Marsattori ha evidenziato come il dialetto funzioni da catalizzatore di emozioni: voce, cadenze e termini locali hanno favorito l’immediatezza espressiva e l’identificazione del pubblico con i personaggi sul palco. La partecipazione numerosa alla commedia ha sottolineato il valore comunicativo di una scelta artistica che preserva e valorizza il patrimonio immateriale del territorio.
Il programma e gli altri appuntamenti nella rassegna
Oltre alle serate musicali e alle commedie in dialetto, il cartellone di Arte in Festival comprende una varietà di generi: commedie, adattamenti cinematografici, testi classici e opere contemporanee. L’avvio ufficiale della manifestazione è stato affiancato da un evento pomeridiano a Palazzo Tabassi dove si è svolta la premiazione del concorso letterario di Lupi Editore dedicato al tema “Oltre il Visibile” rivolto a romanzi di fantascienza, fantasy e narrativa spirituale.
La kermesse prevede la consegna del Premio Confetto d’Oro alle migliori interpretazioni, regie e spettacoli distintisi nel corso della rassegna, con l’obiettivo dichiarato di valorizzare il teatro amatoriale come espressione culturale radicata nel territorio e capace di attrarre spettatori ogni sera.
Per dieci serate il cortile dell’Annunziata si conferma luogo d’incontro tra arti diverse, dove la musica, la recitazione e la letteratura si alternano sotto il cielo estivo di Sulmona, offrendo un calendario ricco di proposte per il pubblico locale e per i visitatori.



