Nel cuore di Capistrello prende forma un programma che mette in rete natura, memorie locali e iniziative culturali promosse dall’Associazione Amici dell’Emissario. Per il 2026 il calendario annunciato focalizza l’attenzione sul rapporto tra paesaggio fluviale e identità collettiva, trasformando il territorio in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove passeggiate, incontri e eventi serali dialogano con la storia.
Le attività pianificate rispondono a un’intenzione precisa: valorizzare il corso del Liri raccontare figure e mestieri che hanno segnato il territorio e offrire momenti di socialità culturale come la seconda edizione della Notte d’Incanto. L’approccio dell’associazione privilegia esperienze fruibili sia dai residenti sia dai visitatori, combinando escursioni guidate e approfondimenti storici.
Passeggiate lungo il Liri: natura e racconto del paesaggio
Nel calendario 2026 le camminate sul Liri occupano un ruolo centrale, pensate per ricostruire il rapporto tra comunità e fiume. Ogni percorso è progettato come un percorso narrativo che unisce osservazione ambientale e memorie locali: si partirà da punti di interesse naturalistico per arrivare a luoghi che conservano tracce del passato industriale e agricolo. L’obiettivo è favorire una lettura del territorio che sia al tempo stesso scientifica e partecipata, in cui i partecipanti possano riconoscere elementi di continuità e trasformazione.
Esperienze guidate e coinvolgimento della comunità
Le escursioni saranno accompagnate da guide e da interventi che spiegano il valore ecologico del fiume e le tecniche di lettura del paesaggio: il focus è sulla conoscenza diretta come strumento di tutela. Attraverso passeggiate tematiche si intende stimolare il dialogo tra anziani e nuove generazioni, raccogliendo testimonianze orali e osservazioni che alimentino la memoria collettiva.
Convegno sugli scalpellini: memoria del lavoro e saperi artigiani
Nel programma estivo-autunnale è previsto un convegno dedicato agli scalpellini figure artigiane che hanno contribuito alla fisionomia edilizia e culturale dell’area. L’iniziativa recupera il valore dei mestieri della pietra come patrimonio immateriale, mettendo a confronto ricordi, documentazione e competenze tecniche. Si punta a restituire dignità storica a saperi spesso trascurati, attraverso relazioni, testimonianze e materiali che illustrano strumenti e pratiche operative.
Documentazione e trasmissione delle competenze
Il convegno non avrà solo una dimensione celebrativa: è pensato come un’occasione per raccogliere dati, foto e racconti che possano alimentare archivi locali e progetti educativi. L’intento dell’associazione è promuovere la conservazione del patrimonio immateriale con azioni concrete, favorendo il trasferimento di conoscenze tra chi ricorda e chi può rielaborarle in chiave contemporanea.
Notte d’Incanto: la seconda edizione tra spettacolo e identità locale
Tra gli appuntamenti più attesi spicca la seconda edizione della Notte d’Incanto evento serale che intende coniugare intrattenimento e riscoperta del territorio. L’iniziativa mette in rete musica, luce e narrazione per offrire una lettura emozionale dei luoghi, trasformandoli in palcoscenico per performance e installazioni che richiamano storie e simboli locali.
La Notte d’Incanto è progettata per attrarre pubblici diversi: famiglie, giovani, appassionati di arte e cittadini interessati a vivere il patrimonio in modalità non convenzionale. In questo senso l’evento funge da catalizzatore per valorizzare spazi spesso poco frequentati e per promuovere il dialogo tra tradizione e creatività contemporanea.
L’insieme delle iniziative del 2026 riflette la strategia dell’Associazione Amici dell’Emissario usare eventi culturali e attività di scoperta come strumenti per rafforzare l’identità locale e per favorire una partecipazione attiva della comunità. Capistrello diventa così un modello di come il territorio possa trasformarsi in un’area di sperimentazione culturale accessibile e radicata nella propria storia.



