6 novembre 2026 🌧 10°

Assalti verbali e pressioni contro i operatori sociali di Palmoli

Le assistenti sociali di Palmoli vivono un clima di pressione; l'Ecad 14 risponde con un legale e denuncia la mancanza di trasparenza.

Assalti verbali e pressioni contro i operatori sociali di Palmoli

Da quando è emerso il caso della famiglia scomparsa nel bosco di Palmoli, le assistenti sociali dell’Ecad 14 si trovano al centro di una crescente ondata di intimidazioni. Telefonate minacciose, messaggi sui social definitori di “streghe” e aggressioni verbali per le vie della città hanno trasformato il normale svolgimento del loro servizio pubblico delicato in una sfida quotidiana.

Il responsabile dell’area, Sandro D’Ercole, ha confermato che le pressioni hanno iniziato a condizionare la vita lavorativa del personale. Non si tratta più di occasionali critiche, ma di una serie organizzata di atti che mirano a mettere in dubbio la professionalità dell’ente e a intimidirne i collaboratori.

Minacce, insulti e aggressioni verbali verso le assistenti sociali

Le aggressioni più eclatanti si sono verificate per strada, dove un’operatrice è stata avvicinata da un individuo che le ha gridato: “Ci penso io a voi”. Parallelamente, le caselle telefoniche dell’Ecad 14 sono state inondate da messaggi provenienti da tutta Italia, con richieste pressanti del tipo “Ridateci i nostri figli”. Email contenenti epiteti offensivi e post sui social media che le definiscono “streghe” hanno ulteriormente alimentato l’atmosfera di ostilità.

Telefonate intimidatorie

Le telefonate, spesso caratterizzate da un tono aggressivo, hanno superato il semplice disappunto per diventare vere e proprie forme di ricatto psicologico. Gli operatori raccontano di aver sentito frasi minacciose che li hanno costretti a valutare il proprio percorso professionale, mentre l’ansia ha iniziato a influire anche sulla vita privata.

L’Ecad 14 ricorre all’assistenza legale

Di fronte a questo clima di tensione, l’ente ha deciso di affidare la difesa a Guido Giangiacomo, avvocato esperto in diritto amministrativo. Giangiacomo ha sottolineato come negli ultimi mesi l’immagine dell’Ecad 14 sia stata messa in discussione da dichiarazioni di privati e, talvolta, da membri di istituzioni, le quali hanno accusato l’ente di scarsa imparzialità e di atteggiamenti ostruzionistici.

Principio di onestà percepita citato da Plutarco

L’avvocato ha richiamato il celebre detto attribuito a Plutarco: “La moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma anche sembrare onesta”. Con questa frase ha voluto evidenziare che, per un ente pubblico, non basta dichiarare correttezza: deve essere percepita come tale. Giangiacomo ha avvertito che ulteriori dichiarazioni infondate saranno perseguitate nelle sedi competenti.

Problemi di trasparenza nella pubblicazione degli atti

Un altro punto di contesa riguarda la reperibilità degli atti amministrativi. D’Ercole ha spiegato che il sito dell’Ecad 14 è stato impiegato solo per alcuni progetti e, al momento, non è aggiornato. Gli atti sono stati trasferiti sul portale del Comune di Monteodorisio, dove risultano ancora consultabili, ma la mancanza di un unico punto di accesso ha generato confusione tra i cittadini.

Procedura di pubblicazione

Secondo quanto dichiarato, la pubblicazione su più piattaforme non è stata una scelta volontaria, ma una risposta a limitazioni tecniche del portale interno. Tuttavia, l’ente ammette che una migliore trasparenza è fondamentale per contrastare le accuse e per ristabilire la fiducia della popolazione verso i propri servizi.

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