8 novembre 2026 ☁ 7°

Investimenti Stellantis per Atessa: Pd e Abruzzo Insieme chiedono piani concreti alla Regione Abruzzo

Silvio Paolucci e Vincenzo Menna accolgono favorevolmente l'annuncio di Stellantis su Atessa ma sollevano dubbi sull'assenza di un piano regionale: servono chiarimenti su impatto occupazionale, ricadute sul territorio e infrastrutture per la Val di Sangro

Investimenti Stellantis per Atessa: Pd e Abruzzo Insieme chiedono piani concreti alla Regione Abruzzo

Gli annunci di Stellantis relativi a possibili investimenti per lo stabilimento di Atessa vengono accolti come una notizia positiva da esponenti dell’opposizione regionale, ma le reazioni non si limitano all’entusiasmo. Le preoccupazioni riguardano la mancanza di dettagli operativi e il ruolo della Regione Abruzzo nella definizione di una strategia industriale che tuteli lavoratori e imprese dell’indotto.

Hanno preso posizione il capogruppo del PD Silvio Paolucci e il consigliere di Abruzzo Insieme Vincenzo Menna che sottolineano come, pur riconoscendo il valore dell’annuncio, sia ora indispensabile conoscere il piano di attuazione e le reali ricadute sul territorio.

Richieste specifiche su piano, occupazione e filiera

Paolucci e Menna chiedono chiarezza sull’implementazione degli investimenti: «Adesso però, dopo l’annuncio, è necessario conoscere il piano di attuazione degli investimenti, capire quali saranno le ricadute sul territorio, l’impatto occupazionale, le prospettive per la filiera e cosa c’è realmente dietro la cifra comunicata». Queste parole puntano a ottenere dall’azienda e dalle istituzioni elementi concreti su tempi, destinazione delle risorse e impieghi previsti.

Nel richiamo all’importanza dello stabilimento di Atessa viene rimarcato che si tratta del più grande stabilimento europeo dei veicoli commerciali con migliaia di lavoratori diretti e un indotto che rappresenta una quota rilevante dell’economia locale. Per questo motivo i due consiglieri ritengono insufficiente limitarsi alla mera celebrazione dell’annuncio: serve pianificazione e controllo.

Il ruolo della Regione Abruzzo

I due esponenti politici non risparmiano critiche all’azione regionale: «È francamente sorprendente che la Regione Abruzzo non abbia già preteso questi elementi». A loro avviso, governare significa predisporre strumenti e programmi, non fare soltanto da «ufficio stampa» alle decisioni delle multinazionali.

Il riferimento è implicito a un quadro più ampio di azioni non intraprese: Paolucci e Menna affermano che in sette anni di mandato dell’attuale presidente regionale Marsilio non sarebbe stato varato un Piano Automotive Abruzzo né sarebbero state messe in campo misure dedicate alla filiera della Val di Sangro per accompagnare innovazione e transizione produttiva.

Precedente e proposte: il Contratto Istituzionale di Sviluppo e il Patto per l’automotive

Per documentare la mancata continuità nelle politiche industriali viene richiamato un intervento precedente: durante la fase del Governo Conte 2, 22 municipalità avevano promosso un Contratto Istituzionale di Sviluppo del valore di 500 milioni di euro destinato a opere infrastrutturali e progetti per la Val di Sangro. Secondo i due consiglieri, quell’iniziativa «non è mai stata portata avanti» sotto l’attuale esecutivo regionale.

Alla luce di questa esperienza, Paolucci e Menna propongono di aprire «immediatamente un Patto per l’Automotive Abruzzese» che veda coinvolti Regione, Stellantis, Università sindacati, imprese dell’indotto e i rappresentanti dei territori della Val di Sangro. L’obiettivo dichiarato è mettere in campo risorse e strumenti utili alla ricerca, alla formazione e alla riconversione tecnologica delle PMI della componentistica.

Tra le proposte concrete vi è l’istituzione di una Zona di Innovazione della Val di Sangro un centro regionale per la ricerca sui veicoli commerciali e sulla mobilità sostenibile e un fondo dedicato alla riconversione delle imprese. Queste idee, secondo i promotori, avrebbero potuto essere operative già da anni se fossero state portate avanti dall’amministrazione precedente.

Infrastrutture e responsabilità politica

I consiglieri evidenziano inoltre che le principali opere strategiche presenti nel territorio risalgono al Masterplan varato dall’amministrazione di centrosinistra che li aveva preceduti. «In sette anni di governo Marsilio non abbiamo visto un Piano Automotive Abruzzo», ribadiscono, e aggiungono che senza una politica regionale attiva l’Abruzzo resterà spettatore delle scelte decise altrove, da TorinoRoma o Bruxelles.

Concludono con una valutazione netta: «Se oggi Stellantis conferma Atessa è una buona notizia», ma il loro invito è chiaro: la Regione deve smettere di limitarsi a commentare gli annunci e assumere invece il ruolo di programmatore delle politiche industriali regionali.

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