L’ultimo consiglio comunale di Sulmona ha acceso i riflettori sulle tensioni tra maggioranza e minoranza. In un comunicato congiunto, il sindaco Luca Tirabassi, la giunta e la maggioranza consiliare hanno criticato duramente l’atteggiamento della minoranza, definendolo incoerente e ostruzionistico.
La polemica è iniziata con una domanda di attualità presentata dalla minoranza sulla riunione di Agir del 16 giugno, ritenuta inammissibile per tardività. La maggioranza ha sottolineato che la decisione del presidente del consiglio comunale è stata presa nel rispetto delle norme regolamentari, senza alcuna intenzione di ostacolare il lavoro della minoranza.
La questione Agir e le accuse di incoerenza
Durante l’assemblea di Agir del 16 giugno, la minoranza ha sostenuto che non era stata eletta il nuovo direttivo, ma in realtà si trattava solo di una presa d’atto della rielezione di tre componenti già in carica come sindaci dei rispettivi comuni. Il direttivo di Agir era stato eletto a novembre del 2026 e resterà in carica fino a novembre del prossimo anno.
La maggioranza ha criticato la minoranza per non aver verificato le informazioni in modo tempestivo, affidandosi invece a un comunicato stampa di Direzione Sulmona. Inoltre, durante il consiglio comunale, la minoranza ha scelto di non parlare, né ha chiarito se il suo silenzio fosse una forma di protesta e contro chi o cosa fosse indirizzata.
Le dichiarazioni post-consiglio e le accuse reciproche
Dopo il consiglio, la minoranza ha espresso le proprie critiche sul rendiconto finanziario e su altre questioni, tra cui la presunta mancata elezione del sindaco Tirabassi perché deferente verso la Filiera. La maggioranza ha risposto che tali dichiarazioni confermano l’incoerenza della minoranza, definendola parallela alla coerenza.
La minoranza ha anche tentato di giustificare il proprio silenzio in consiglio, ma la maggioranza ha sottolineato che i giornalisti erano stati convocati già il giorno prima, rendendo la protesta poco edificante e mortificante per il ruolo del consiglio comunale.
Le divisioni interne alla minoranza
La maggioranza ha evidenziato le divisioni interne alla minoranza, che ha iniziato a frammentarsi fin dal primo giorno. La consigliera La Gatta, eletta con il PD, è passata a Sulmona Città Futura, mentre la Di Marzio ha lasciato il gruppo di Sulmona Città Futura per creare un proprio gruppo, dichiarando l’intenzione di riposizionarsi come Italia Viva/Casa riformista.
L’ex candidato sindaco Figorilli ha ammesso pubblicamente che la minoranza non è mai stata unita e non ha accolto la sua richiesta di essere il capo o il portavoce unico. La maggioranza ha concluso che la città ha avuto la fortuna di scegliere il candidato giusto e la coalizione giusta, evitando così un possibile commissariamento.



