7 novembre 2026 🌤 11°

Via Maqueda: rissa tra tunisini e bengalesi, intervento delle forze dell’ordine

Una maxi rissa tra tunisini e bengalesi ha coinvolto via Maqueda, una delle principali vie del centro storico di Palermo. Scopri i dettagli e le richieste dei residenti per ripristinare la sicurezza.

Via Maqueda: rissa tra tunisini e bengalesi, intervento delle forze dell’ordine

Una violenta rissa tra comunità straniere ha scosso la tranquillità di via Maqueda, una delle principali vie del centro storico di Palermo. La notte scorsa, un gruppo di commercianti tunisini e bengalesi si è affrontato in una colluttazione che ha visto l’uso di bastoni, calci e pugni. L’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118 è stato necessario per sedare la situazione e prestare soccorso ai feriti.

Le cause della rissa e l’intervento delle forze dell’ordine

Le cause della rissa non sono ancora chiare, ma sembra che l’episodio sia legato a tensioni preesistenti tra le comunità. Alcuni giorni fa, un giovane tunisino era stato fermato dalla polizia con alcune dosi di droga, ma era stato poi rilasciato. Questo giovane sarebbe stato uno dei protagonisti della rissa. L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato, con polizia e carabinieri che sono arrivati in massa per sedare la colluttazione.

Le richieste dei residenti

I residenti della zona hanno espresso forte preoccupazione per la situazione. “Fino a quando c’era il poliziotto di quartiere, anche questo tratto abbandonato della zona pedonale era tornato vivibile”, hanno dichiarato. La presenza del presidio di polizia aveva contribuito a ridurre le risse e a far sparire gli spacciatori che presidiano la zona. Tuttavia, negli ultimi giorni il presidio è stato rimosso, e i giovani con atteggiamenti violenti sono tornati a controllare la zona.

Le dichiarazioni delle istituzioni

Antonio Nicolao, vicepresidente di circoscrizione, ha espresso forte preoccupazione per la situazione. “Da quando il presidio è venuto meno, lo spicchio di strada è ritornato terra di nessuno”, ha dichiarato. Nicolao ha lanciato un appello al prefetto e al questore affinché vengano ripristinati i turni di presidio nel sito in questione.

L’assessore al turismo Alessandro Anello ha dichiarato: “L’isola pedonale di via Maqueda è uno dei principali itinerari turistici del centro storico. Non è accettabile che diventi teatro di risse e violenze a colpi di bastoni. Questa violenza spaventa visitatori e residenti, danneggiando l’immagine di una città che negli ultimi anni ha lavorato tanto per conquistare un’attrattività turistica su scala internazionale.”

Le proposte dei consiglieri comunali

I consiglieri comunali Raja e Bonanno hanno richiesto al sindaco l’emanazione di un’ordinanza specifica per il tratto di via Maqueda compreso tra piazza Giulio Cesare e i Quattro Canti. Tra le misure proposte, l’obbligo di chiusura alle ore 20 per gli esercizi di vicinato presenti lungo questo tratto di strada e l’introduzione di un rigoroso sistema sanzionatorio. “Non si tratta di misure punitive nei confronti del commercio regolare, che rappresenta una risorsa fondamentale per il centro storico, bensì di provvedimenti mirati a contrastare quelle situazioni che, soprattutto nelle ore serali e notturne, favoriscono fenomeni di degrado, abusivismo, consumo incontrollato di alcolici, violenza e illegalità”, hanno dichiarato.

I consiglieri hanno anche richiesto il divieto di esposizione all’esterno di merci e prodotti, quale misura finalizzata a migliorare il decoro urbano e a garantire una maggiore accessibilità e fruibilità dei marciapiedi. “Via Maqueda non può continuare a essere teatro di episodi che compromettono la sicurezza dei cittadini, danneggiano le attività economiche sane e offrono ai turisti un’immagine indegna della nostra città”, hanno concluso.

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