7 novembre 2026 🌫 11°

Opposizione a Sulmona contesta la rappresentanza in AGIR e risponde a Tirabassi

A Sulmona i consiglieri di minoranza replicano al sindaco Tirabassi da Palazzo San Francesco, sollevando la questione della mancata rappresentanza nel consiglio direttivo di AGIR e ricordando passaggi storici come l'attrazione della Fiat e l'investimento per l'ala Bolino dell'ospedale.

Opposizione a Sulmona contesta la rappresentanza in AGIR e risponde a Tirabassi

Il confronto politico a Sulmona è tornato al centro dell’attenzione il 28 giugno quando i gruppi consiliari di minoranza hanno emesso una nota di replica alla comunicazione del sindaco Tirabassi. La risposta, diffusa da Palazzo San Francesco, non si limita a censurare il tono usato dalla maggioranza, ma riformula la questione fondamentale che ha acceso la polemica: la mancata rappresentanza cittadina nell’organo direttivo di AGIR dopo le recenti ridefinizioni interne.

Nel documento delle forze d’opposizione compaiono riferimenti sia al passato economico e istituzionale della città sia a scelte politiche più recenti. Si sottolineano tappe come l’impegno per attrarre la Fiat a Sulmona e l’investimento per l’ala Bolino dell’ospedale, finanziata con dieci miliari di lire spalmati in tre annualità per ricordare il radicamento storico della squadra locale nelle battaglie per lavoro e infrastrutture.

La critica principale: perché nessuna rappresentanza di Sulmona in AGIR?

Al centro della nota di minoranza c’è una domanda precisa e ripetuta: «perché, in una fase in cui si ridefinivano gli equilibri dell’AGIR dopo le elezioni amministrative che hanno interessato numerosi Comuni abruzzesi, Sulmona non è riuscita a ottenere una rappresentanza nel consiglio direttivo?». Questo interrogativo, secondo i firmatari, non è stato ancora affrontato dalla Giunta comunale né dal sindaco Tirabassi, tanto che la replica della minoranza invita a passare dalle «arringhe» alla risposta sostanziale sui fatti.

I consiglieri d’opposizione giudicano il comunicato della maggioranza più simile a un atto di difesa politica che a un chiarimento istituzionale e richiamano la necessità che chi governa dia risposte di merito: «Chi amministra ha il dovere di rispondere nel merito.» Per gli estensori della nota, la vicenda AGIR non è una questione di stile ma di rappresentanza e interessi collettivi della città.

Il tono dello scontro: immagini, metafore e citazioni

Nel testo di replica viene usata una metafora classica per descrivere il comportamento del primo cittadino: la favola di Fedro della rana e del bue. Secondo i rappresentanti dell’opposizione, la rana rappresenterebbe il sindaco che «continua a gonfiarsi nel tentativo di apparire più grande di ciò che è», con l’avvertimento che la realtà prima o poi «rimette ogni cosa nella giusta proporzione». Il richiamo alla morale della favola serve a sottolineare che l’orgoglio e l’autocompiacimento non sono buoni consiglieri per chi governa.

La nota contiene anche una replica diretta al tono delle critiche ricevute dalla maggioranza: «Le filippiche possono riempire un comunicato, ma non sostituiscono le risposte.» Questa frase viene usata per stigmatizzare attacchi verbali e lezioni di coerenza che, a giudizio dell’opposizione, non affrontano la questione politica centrale. La chiusa del documento ribadisce il diritto e il dovere dell’opposizione a porre interrogativi pubblici e conclude con un richiamo esplicito: «Con buona pace del sindaco Tirabassi e della sua maggioranza».

Riferimenti storici usati per contestualizzare

Per rafforzare il ragionamento, i gruppi di minoranza evocano episodi del passato recente di Sulmona: dalla lunga fase in cui la città aspirava a diventare capoluogo di provincia, fino agli sforzi per attrarre grandi investimenti industriali come la candidatura della Fiat e gli interventi sanitari pubblici che hanno visto la costruzione dell’ala Bolino dell’ospedale, sostenuta da un investimento pubblico di dieci miliari di lire in tre annualità. Questi riferimenti servono a ricordare che Sulmona ha storicamente combattuto per rappresentanza e opportunità economiche.

Il richiamo a fatti concreti, secondo l’opposizione, dovrebbe obbligare la maggioranza a spiegare perché, in un momento di rinnovamento degli equilibri all’interno di AGIR la città non abbia ottenuto una collocazione istituzionale. Finché quella risposta non arriverà, la querelle rischia di rimanere centrata sul clima politico e non sui contenuti amministrativi.

Lo scambio di oggi segna un passaggio politico locale che potrebbe avere sviluppi nelle prossime sedute consiliari. Per ora la questione rimane aperta: un confronto sulla sostanza della rappresentanza e delle scelte che riguardano il ruolo di Sulmona nelle istituzioni sovracomunali.

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