Gli abitanti di Capistrello e della Valle Roveto hanno segnalato nelle ultime settimane ripetuti blackout telefonici e marcate lentezze nella connettività internet, con episodi diffusi di perdita del segnale mobile e instabilità delle linee fisse. La situazione ha interessato utenti dei principali operatori presenti sul territorio e si è manifestata in più aree del Comune, con impatti su cittadini, attività commerciali e servizi pubblici. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.
Il tema è rilevante perché la continuità della connettività è ormai legata al funzionamento di servizi essenziali e all’operatività di molte professioni. Le interruzioni, descritte come a macchia di leopardo e più intense in alcune fasce orarie, hanno impedito chiamate, transazioni e accesso a piattaforme online. In più occasioni gli utenti hanno visto comparire l’indicazione di pieno campo sul dispositivo, subito seguita da nessun servizio segnale di una rete mobile congestionata o soggetta a cali improvvisi di copertura.
Segnalazioni nella Valle Roveto e criticità al Centro Prelievi CUP
Le segnalazioni, cresceute sui social e indirizzate alle istituzioni locali, hanno ricostruito uno scenario di connessioni instabili alternate a finestre di totale indisponibilità. La lentezza cronica nei dati mobili e i distacchi della rete hanno reso difficoltose anche operazioni di base come l’invio di messaggi o la consultazione di siti. I residenti hanno riferito di conversazioni interrotte sulle linee fisse e di prestazioni inadeguate delle reti domestiche, con un peggioramento marcato nei momenti di maggior traffico, quando la congestione delle celle provoca crolli della velocità.
Un punto critico è emerso al Centro Prelievi CUP di Capistrello dove la bassa capacità e gli arresti intermittenti della connessione hanno rallentato prenotazioni e procedure, causando attese prolungate e, in alcuni casi, rinvii delle prestazioni. La vicenda ha alimentato tensioni tra ASL 1 che ha rivendicato la conformità dei terminali in uso, e il Comune proprietario dei locali e responsabile della fornitura della connettività per quella sede. La disputa di competenze ha reso più complesso un ripristino stabile dei servizi, mentre i cittadini hanno continuato a documentare i disagi.
Tre fattori tecnici tra infrastrutture, manutenzioni e morfologia
I tecnici consultati hanno indicato tre elementi concorsuali alla persistenza dei disservizi. Il primo riguarda la rete fissa non sempre aggiornata con soluzioni come la fibra FTTH. In assenza di coperture capillari e stabili, molte famiglie e professionisti si sono appoggiati quasi esclusivamente al mobile generando picchi di domanda sulle celle radio e fenomeni di saturazione, soprattutto quando più dispositivi tentano di collegarsi contemporaneamente. Questo spostamento del traffico ha esacerbato i cali prestazionali osservati nelle ore di punta.
Il secondo fattore è legato a manutenzioni e aggiornamenti tecnologici sui ripetitori compresi gli interventi associati al progressivo spegnimento del 3G in favore del potenziamento di 4G e 5G. Pur necessari all’evoluzione della rete, tali attività non risultano sempre precedute da comunicazioni puntuali agli utenti, che percepiscono solo le interruzioni o i cali di servizio temporanei. Il terzo elemento è la conformazione orografica della zona: dislivelli e ostacoli naturali limitano la propagazione del segnale, con un rapido ampliarsi delle zone d’ombra in caso di guasti elettrici, disallineamenti o condizioni meteo avverse sui siti radio principali.
Impatto economico e richieste di intervento istituzionale
Le ricadute dei disservizi si sono estese all’economia locale. Esercizi commerciali hanno segnalato difficoltà nell’uso del POS e nei pagamenti elettronici, professionisti hanno visto interrompersi attività di smart working studenti e famiglie hanno incontrato ostacoli nell’accesso a piattaforme didattiche e servizi essenziali. La combinazione di linee fisse instabili e dati mobili rallentati ha reso imprevedibile l’operatività quotidiana, con disagi che vanno oltre il mero fastidio e che toccano procedure amministrative, sanitare e transazioni correnti.
In risposta al ripetersi dei problemi, numerosi cittadini hanno auspicato verifiche ispettive indipendenti sulle prestazioni reali delle reti e un confronto strutturato con i gestori. È stata prospettata l’attivazione di un controllo da parte di AGCOM e l’apertura di un tavolo promosso dall’Amministrazione Comunale per mappare le aree in ombra, valutare il potenziamento dei ripetitori e mitigare la congestione. Nel frattempo, le segnalazioni continuano a documentare blackout improvvisi e velocità al ribasso, confermando una situazione in evoluzione che resta sotto osservazione da parte dell’utenza e delle istituzioni locali.



