Nei giorni del 29 e 30 giugno i tre bambini noti come la cosiddetta famiglia nel bosco hanno sostenuto e superato le prove di idoneità organizzate dall’Istituto comprensivo di Castiglione Messer Marino nell’Alto Vastese. I risultati consentono ai gemelli di 7 anni di accedere alla seconda elementare e alla sorella maggiore di 9 anni di entrare in quarta.
Queste verifiche, oltre a definire il curriculum scolastico da seguire, rappresentano un passo concreto nel contesto giudiziario che vede coinvolti i genitori, catherine birmingham e Nathan Trevallion, e il Tribunale per i minori dell’Aquila. La nuova fase educativa apre scenari sia per una possibile iscrizione alla scuola pubblica sia per la prosecuzione dell’istruzione parentale, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Prove d’idoneità svolte a Castiglione Messer Marino il 29 e 30 giugno
Le valutazioni sono state effettuate presso l’istituto scolastico di riferimento, dove una commissione ha sottoposto i minori a test su diverse materie e a una prova di comprensione del testo. Al termine delle giornate del 29 e 30 giugno la commissione ha ritenuto la preparazione dei bambini adeguata e ha disposto l’inserimento in classi già formate.
Dettagli sull’insegnamento e sulla preparazione
L’insegnante Lidia Camilla Vallarolo è stata coinvolta nella preparazione dei fratellini durante la loro permanenza nella casa famiglia di Vasto dove i bambini risiedono dopo l’allontanamento dai genitori. Il lavoro svolto ha riguardato sia aspetti linguistici sia competenze di base necessarie per integrarsi nella scuola primaria a partire dal mese di settembre.
Il contesto giudiziario e le condizioni abitative
Il nodo dell’istruzione è centrale nel procedimento aperto dal Tribunale per i minori dell’Aquila che a novembre scorso aveva disposto la sospensione della potestà genitoriale nei confronti di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Tra le ragioni addotte dagli assistenti sociali vi erano carenze nella socializzazione dei minori e lacune linguistiche, nonostante i bambini siano nati in Italia.
Le verifiche degli operatori avevano inoltre evidenziato criticità legate all’abitazione nel bosco di Palmoli il casolare dove viveva la famiglia era privo di elettricità e di acqua corrente. A seguito dell’intervento, i bambini sono stati collocati in una struttura protetta a Vasto dove risiedono attualmente.
Presenze in strutture e rapporti con i genitori
Fino a marzo la madre aveva soggiornato nella stessa casa famiglia, poi è stata allontanata con un’ordinanza dei giudici ritenuta necessaria per il percorso di tutela dei figli. Più recentemente si sarebbe delineato un rinnovato clima di collaborazione tra le parti con incontri favoriti anche dalla disponibilità di una casa messa a disposizione del Comune di Palmoli per la coppia anglo-australiana, in vista di lavori di ristrutturazione dell’abitazione originaria.
Questo clima più disteso ha portato i difensori della famiglia a presentare nuove istanze agli organi giudiziari con l’obiettivo di valutare il reinserimento dei minori nel nucleo familiare.
Azioni legali e prospettive di ricongiungimento
L’avvocato Simone Pillon ha depositato un atto processuale consistente in un fascicolo di 99 pagine, nel quale ricostruisce la vicenda e allega nuovi accertamenti utili alla richiesta di ritorno dei bambini presso i genitori. Nell’istanza è sottolineata l’intenzione di proseguire verso un possibile ricongiungimento, anche alla luce della maggiore collaborazione manifestata dalle parti coinvolte.
Nel frattempo la decisione relativa all’iscrizione definitiva dei minori alla scuola pubblica resta una scelta delicata: la coppia si è spesso detta contraria all’opzione tradizionale, definendo l’eventuale iscrizione come un trauma ma i consulenti legali hanno recentemente mostrato aperture nella direzione di tutelare prioritariamente il ritorno della famiglia.
I prossimi passaggi amministrativi e giudiziari saranno determinanti per stabilire se i bambini potranno frequentare la scuola di Palmoli — indicata come possibile sede d’iscrizione — o se proseguiranno con modalità di istruzione alternative, sempre nel rispetto delle valutazioni del Tribunale per i minori dell’Aquila e dei piani educativi predisposti dall’istituto scolastico di Castiglione Messer Marino.



