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Trionfo dell’Aquila al Palio di Siena: Tittia guida Diodoro dopo 34 anni

L'Aquila ha ottenuto il Drappellone guidata da Giovanni Atzeni, detto Tittia, su Diodoro. È la prima vittoria della contrada dopo 34 anni, con un avvio di corsa che ha subito consegnato il comando all'accoppiata vincente; ci sono stati anche soccorsi medici per un fantino e cure veterinarie per un cavallo.

Trionfo dell’Aquila al Palio di Siena: Tittia guida Diodoro dopo 34 anni

Il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano ha offerto una Carriera intensa e ricca di momenti decisivi: L'Aquila ha riportato a casa il Drappellone grazie a Giovanni Atzeni, detto Tittia in sella al castrone baio Diodoro. La corsa, slittata di un giorno a causa della pioggia, si è svolta in piazza del Campo con un avvio che ha subito evidenziato la qualità della coppia vincente.

La dinamica della Carriera: partenza, controllo e leadership

Il via non è stato immediato: il canape si è abbassato al terzo tentativo, dopo una fase di attesa che ha caricato di tensione il pubblico. Allo scatto iniziale alcune contrade hanno provato a imporsi con rapidità, ma è stata soprattutto l’accoppiata Aquila-Tittia a sfruttare al meglio l’occasione. Con una lettura della partenza attenta e decisa, Tittia ha portato Diodoro al comando già nei primi metri, transitando per primi alla curva di San Martino e consolidando poi la leadership fino al traguardo.

Tra le realtà più propositive della partenza si sono distinte CivettaBruco e Valdimontone quest’ultima con uno scatto iniziale particolarmente brillante. Tuttavia la strategia di Tittia e la resistenza del cavallo hanno reso inutile ogni tentativo di rimonta da parte delle avversarie, trasformando la gara in una prova di controllo e gestione del vantaggio.

Il significato della vittoria per la contrada

Il successo segna la 25esima affermazione nella storia dell’Aquila e interrompe un digiuno lungo 34 anni: l’ultima volta risaliva al 3 luglio 1992, quando la contrada vinse con il celebre fantino Andrea Degortes, noto come Aceto. Per Tittia si tratta del 12esimo Palio conquistato, un risultato che rafforza ulteriormente la sua posizione tra i protagonisti storici della manifestazione e che alimenta il sentimento di festa tra i contradaioli.

Soccorsi medici, cure veterinarie e presenza del pubblico

Nonostante la giornata festosa, la Carriera ha comportato anche interventi di emergenza. Il fantino del Drago Diego Minucci detto Fastidio è stato accompagnato al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria Santa Maria alle Scotte per accertamenti; le informazioni ufficiali segnalano che le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul fronte animale, il cavallo della TorreEntu de Petra Ulpu è stato soccorso immediatamente dall’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune e trasferito alla clinica del Ceppo a Monteresi per esami più approfonditi.

Per tutti gli altri soggetti coinvolti la situazione si è risolta con il rientro delle scuderie nelle rispettive stalle, mentre il personale veterinario ha compiuto i controlli di routine per verificare integrità e benessere degli animali dopo la fatica della corsa. Questi interventi hanno richiamato l’attenzione sulla cura degli esemplari e sull’organizzazione sanitaria che accompagna ogni edizione del Palio.

Affluenza e ospiti istituzionali

La Carriera è stata seguita in piazza del Campo da circa quindicimila spettatori, tra cui alcune presenze internazionali di rilievo. Tra gli ospiti istituzionali presenti sono stati riconoscibili rappresentanti del mondo agricolo e istituzionale: il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, accompagnato da figure di vertice legate al settore ippico e a enti di sviluppo agricolo, ha voluto testimoniare il legame storico tra la manifestazione e le realtà rurali e zootecniche del territorio. Hanno inoltre partecipato figure istituzionali nazionali e locali impegnate nei comparti industriali e di sicurezza, a rimarcare l’importanza pubblica dell’evento.

La vittoria dell’Aquila non è stata soltanto un momento sportivo: si è trasformata in una festa corale per la contrada e per la città, con immagini, cori e celebrazioni che hanno richiamato la memoria di successi passati e la speranza di nuove affermazioni. Nel contempo, gli interventi sanitari hanno ricordato come sicurezza e benessere restino aspetti prioritari in una manifestazione dalla forte intensità fisica e sociale.

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