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Criminalità giovanile: maxi operazione della polizia in 44 province italiane

Una maxi operazione della polizia in 44 province italiane ha portato a 539 arresti, tra cui 47 minorenni, e al sequestro di 700 kg di droga e numerose armi.

Criminalità giovanile: maxi operazione della polizia in 44 province italiane

La polizia ha condotto una maxi operazione contro la criminalità giovanile il giorno dell’intervento in 44 province italiane, arrestando 539 persone, di cui 47 minorenni, e avviando centinaia di perquisizioni; ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026.

L’azione è stata coordinata dal Servizio Centrale Operativo ed è stata motivata dalla necessità di contrastare la diffusione di violenza giovanile, spaccio e la radicalizzazione di comportamenti aggressivi sui social network. L’operazione ha interessato aree di movida, piazze, giardini pubblici e zone limitrofe a stazioni e centri commerciali, con l’obiettivo di interrompere reti di spaccio e attività delle cosiddette baby gang.

Dettagli operazione e numeri

Gli agenti hanno impiegato oltre mille operatori per controllare circa 188.000 persone tra cui oltre 19.000 minorenni, e hanno perquisito 1.182 immobili. Tra gli immobili ispezionati figuravano 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali; sono state inoltre eseguite 506 sanzioni amministrative principalmente per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di alcol a minori. L’operazione ha portato alla denuncia di 954 persone e all’identificazione di 973 profili social che inneggiavano alla violenza e all’odio, due dei quali sono stati segnalati per l’eventuale oscuramento.

Sequestri e materiale trovato

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 700 kg di stupefacenti specificamente 41 kg di cocaina, 660 kg di cannabinoidi, 2 kg di ketamina e circa 1.000 pastiglie di ossicodone; sono stati inoltre rinvenuti quantitativi riconducibili a shaboo, ecstasy, MDMA e benzodiazepine, insieme a diversi bilancini di precisione. Le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 300.000 euro in contanti, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche e 95 oggetti atti ad offendere, tra cui storditori elettrici, mazze da baseball e bombolette urticanti.

Casi specifici e indagini locali

Tra gli episodi emersi, a Milano due minorenni di 15 e 17 anni sono state arrestate per una rapina pluriaggravata dopo che un video dell’aggressione era stato diffuso su un canale social; l’analisi delle immagini di videosorveglianza ha consentito l’identificazione. A Viareggio quattro persone, tra cui due minorenni, sono state indagate per lesioni e omissione di soccorso dopo un’aggressione con frattura del femore alla vittima. A Roma risultano indagini per danneggiamenti in aree turistiche, con persone complessivamente denunciate nei reati connessi agli episodi citati.

Le autorità hanno dichiarato che le indagini proseguiranno per identificare ulteriori membri delle reti criminali, sequestrare altre armi e sostanze e monitorare i profili social segnalati per impedire nuovi episodi di violenza giovanile.

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