L’Aquila è sotto shock dopo la tragica morte di Aurora Valenti, una giovane allieva della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza. La ventiduenne, originaria di Alcamo è precipitata da una finestra della Cittadella di Coppito giovedì sera, morendo poche ore dopo in ospedale. Le indagini sono in corso per ricostruire le ultime ore della giovane.
L’autopsia e l’analisi dei dispositivi elettronici
La Procura di L’Aquila, guidata dal pm Mariarosa Bove ha disposto l’autopsia come accertamento irripetibile per chiarire ogni aspetto del decesso. Parallelamente, un esperto informatico analizzerà i dispositivi elettronici sequestrati per verificare se messaggi, conversazioni o altri contenuti possano aiutare a comprendere il profondo disagio che, secondo l’ipotesi investigativa prevalente, avrebbe preceduto il gesto estremo.
Gli specialisti cercheranno eventuali elementi utili tra chat, messaggi e contatti, ricostruendo gli ultimi giorni della giovane e i rapporti intrattenuti all’interno della Scuola. I familiari di Aurora potranno nominare un consulente di parte che assisterà agli accertamenti medico-legali.
La dinamica dell’incidente
Aurora Valenti è precipitata dalla finestra della stanza in cui alloggiava, compiendo un volo di oltre 12 metri. I soccorsi sono stati immediati e la giovane è stata trasportata in condizioni disperate all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove i medici hanno tentato a lungo di salvarle la vita. Ogni sforzo si è rivelato vano e la ventiduenne è deceduta nella notte.
Da quel momento, la squadra mobile su delega della Procura, ha ascoltato compagni di corso, istruttori e familiari per ricostruire le ore precedenti al dramma. I genitori sono ancora nel capoluogo abruzzese in attesa che vengano conclusi gli accertamenti, prima di poter riportare la salma in Sicilia per i funerali.
Le reazioni e il confronto politico
Il dolore ha profondamente colpito la Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza. Gli oltre 5.000 tra allievi e appartenenti al Corpo vivono giorni di profondo sconforto e gli oltre 1.000 futuri marescialli che stanno
Sul caso continua anche il confronto politico. Il senatore aquilano di Fratelli d’Italia Guido Liris ha replicato alle dichiarazioni della senatrice Ilaria Cucchi che aveva definito la Scuola Sottufficiali una «scuola degli orrori». Liris ha parlato di accuse «gravissime e diffamatorie» sostenendo che una simile definizione rappresenti una «sentenza preventiva» mentre la magistratura è ancora impegnata ad accertare i fatti.



