L’Abruzzo è in fiamme. Con temperature che superano i 40 gradi e incendi sempre più estesi, la regione sta affrontando una delle peggiori emergenze climatiche degli ultimi anni. Mentre l’Europa rafforza i suoi strumenti di prevenzione, in Abruzzo la situazione sembra peggiorare. I consiglieri regionali Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna di Abruzzo Insieme hanno lanciato un allarme preoccupante: la Giunta Marsilio non starebbe facendo abbastanza per contrastare il fenomeno.
Secondo i dati riportati dai consiglieri, in pochi giorni le superfici boschive percorse dal fuoco hanno già superato quelle registrate nell’intera campagna antincendi del 2026. E il peggio deve ancora venire, con agosto e parte di settembre che si preannunciano come i mesi più critici. La situazione è resa ancora più grave dalla mancanza di risorse e personale adeguato.
La Protezione Civile in Abruzzo: un sistema sottodimensionato
La Agenzia Regionale di protezione civile è al centro delle critiche. Cavallari e Menna denunciano una serie di mancanze che stanno mettendo a rischio l’efficacia del sistema antincendio. Tra le principali criticità ci sono la mancanza di nuove assunzioni, la riorganizzazione incompleta dell’Agenzia e la presenza di posizioni dirigenziali ancora vacanti.
Ma il problema più grave riguarda le risorse. Nonostante le ripetute richieste avanzate dalla minoranza, non è stato disposto un reale incremento delle risorse destinate alla convenzione AIB (Antincendio Boschivo). Inoltre, la Regione ha deciso di destinare circa 150.000 euro all’acquisto di sistemi di avvistamento incendi con termocamere, strumenti che, secondo i consiglieri, hanno una copertura limitata rispetto ai più avanzati sistemi di monitoraggio satellitare.
L’importanza del personale qualificato e dei mezzi efficienti
Durante le riunioni operative tra l’Agenzia Regionale di Protezione Civile e i Vigili del Fuoco erano stati annunciati mezzi aerei senza precedenti, tra Canadair ed elicotteri. Tuttavia, come sottolineano Cavallari e Menna, gli incendi non si spengono con gli annunci. Servono personale qualificatomezzi efficientivolontari sostenuti e risorse economiche adeguate.
La situazione è resa ancora più paradossale dal fatto che la Protezione Civile regionale è apprezzata anche da delegazioni internazionali, tra cui quella giapponese. Nonostante ciò, la Giunta Marsilio non sembra intenzionata a rafforzare adeguatamente il sistema. Una scelta che, secondo i consiglieri, mortifica il lavoro del Consiglio regionale e priva il sistema antincendio di risorse già ritenute indispensabili da tutte le forze politiche.
I fondi bloccati per la campagna AIB 2026
Un altro punto critico riguarda i 100.000 euro destinati al potenziamento della campagna AIB 2026. Questi fondi sono stati approvati all’unanimità dalla competente Commissione consiliare, ma non sono stati resi disponibili dalla Giunta regionale. Una scelta che, secondo Cavallari e Menna, è incomprensibile e che priva il sistema antincendio di risorse essenziali.
La situazione è resa ancora più grave dal fatto che il cambiamento climatico sta rendendo incendi ed eventi estremi sempre più frequenti. Di fronte a questa emergenza, la Giunta Marsilio sembra preferire gli annunci alla sostanza. Come sottolineano i consiglieri, la propaganda non spegne gli incendi. Servono uominimezzi e risorse.
000 euro già approvati per il potenziamento della campagna AIB 2026 di incrementare le risorse della convenzione AIB di rafforzare l’organico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile di completarne la riorganizzazione e di garantire mezzi e dotazioni adeguate agli operatori e al volontariato.



