Il settore turistico italiano attende ancora le nuove guide promesse dal governo. Nonostante le assicurazioni del Ministro Gianmarco Mazzi, a fine luglio nessuna delle 655 persone abilitate può ancora esercitare la professione. Un limbo amministrativo che sta creando frustrazione e incertezza tra i candidati e nel settore.
L’obiettivo annunciato dal Ministro Mazzi a fine maggio era chiaro: garantire nuove guide turistiche entro luglio per rispondere alla carenza di operatori nel settore. Tuttavia, a distanza di mesi, la situazione è ancora bloccata. Nessun numero identificativo, nessun tesserino, nessun QR code. Zero. Il vuoto pneumatico.
Un limbo amministrativo senza fine
Secondo l’associazione Guide Future 655 persone abilitate entro il 10 luglio sono ancora intrappolate in un limbo amministrativo. Gli esami sono andati avanti fino al 24 luglio, ma la pubblicazione degli esiti si è fermata senza una parola, senza una spiegazione, senza un responsabile che ci metta la faccia.
Le convocazioni mancanti, i problemi tecnici, le commissioni difformi e le prove interrotte hanno caratterizzato un processo che il Ministero continua a spacciare per efficiente. Francesca Pannuti, presidente di Guide Future lo dice chiaramente: si è sacrificato tutto, ma il Ministero non ha portato niente.
Tempi compressi e obiettivi mancati
Il programma e i criteri d’esame sono stati pubblicati il 20 maggio, appena sedici giorni prima della prova scritta. Gli orali sono iniziati il 23 giugno e proseguiranno fino al 6 novembre. Tempi compressi oltre ogni ragionevolezza, che hanno prodotto convocazioni mancanti, problemi tecnici, prove interrotte e rinviate, assenza di commissari di lingua, modalità difformi tra commissioni.
La fretta del Ministero è stata interamente scaricata sulle candidate e sui candidati, senza portare sul mercato neppure una nuova guida per la stagione estiva che avrebbe dovuto giustificarla. Guide Future chiede l’immediata pubblicazione degli esiti ancora mancanti, l’iscrizione tempestiva delle abilitate e degli abilitati nell’Elenco nazionale delle guide turistiche e tempi certi per il rilascio del numero identificativo, del tesserino e del QR code.
La domanda al Ministro Mazzi
La domanda al Ministro Mazzi è semplice: se questa corsa serviva a dare nuove guide alla stagione estiva, perché al 29 luglio nessuna nuova guida può ancora lavorare?.
Il settore turistico, che vale quasi il 10% del PIL italiano, attende ancora una risposta concreta. Una risposta che, per ora, sembra lontana.



