7 novembre 2026 ☀ 9°

Incendi in Francia: la flotta di Canadair insufficiente e le polemiche politiche

La Francia sta affrontando una delle peggiori emergenze incendi della sua storia recente, ma la flotta di Canadair è insufficiente e le polemiche politiche si infiammano

Incendi in Francia: la flotta di Canadair insufficiente e le polemiche politiche

La Francia è in preda a devastanti incendi che hanno già distrutto oltre 116 mila ettari di territorio tra il sud-ovest, la Corsica e i dipartimenti della Gironda e delle Landes. Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente a Bordeaux, mettendo a dura prova le capacità di intervento delle autorità. Tuttavia, la situazione è ulteriormente complicata dalla mancanza di mezzi aerei adeguati per contrastare i roghi.

La flotta di Canadair a disposizione della Francia è composta da 12 velivoli, ma durante i giorni più critici dell’emergenza, solo 5 erano operativi. Questo ha reso impossibile garantire un intervento efficace, come denunciato dai piloti in servizio. Éric Durand, pilota e dirigente sindacale, ha sintetizzato la situazione con una frase che è diventata il simbolo della polemica: “Sono in allerta, ma non volo perché non ho un aereo disponibile”.

La flotta di Canadair: un problema strutturale

Il problema della disponibilità dei Canadair è aggravato da diverse fattori. Innanzitutto, gli aerei sono sottoposti a un impiego continuo e necessitano di frequenti periodi di manutenzione. Inoltre, l’età media della flotta è di circa trent’anni, come rivelato da un rapporto parlamentare del 2026. La manutenzione è affidata a un’azienda privata che fatica a garantire riparazioni e ricambi con la rapidità richiesta.

Oltre ai Canadair, la Francia dispone di 8 Dash, aerei capaci di trasportare circa 10 mila litri d’acqua o liquido ritardante. Tuttavia, questi velivoli non possono rifornirsi direttamente dai laghi o dal mare e devono tornare in aeroporto dopo ogni lancio, limitandone l’efficacia operativa.

Le critiche politiche e le risposte del governo

La polemica ha rapidamente raggiunto Parigi e la politica, con l’ex primo ministro Gabriel Attal accusato di aver annullato nel 2026 un ordine per acquistare 2 nuovi Canadair. Attal ha replicato ricordando che nello stesso anno il suo governo ha ordinato 2 nuovi DHC-515 Firefighter, modelli di aereo anfibio antincendio di ultima generazione, grazie al cofinanziamento europeo del programma RescEU. Tuttavia, questi nuovi velivoli entreranno in servizio non prima del 2028 e non saranno ad uso esclusivo della Francia.

Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha respinto le accuse verso il governo, sostenendo che la Francia dispone complessivamente di 67 mezzi aerei, tra cui Dash, elicotteri antincendio e altri velivoli della Sécurité civile. Nuñez ha inoltre respinto le accuse sulle manutenzioni troppo frequenti, affermando che gli stop sono necessari per garantire la sicurezza dei velivoli.

La situazione in Italia e Grecia

Non solo in Francia, ma anche in Italia e Grecia la situazione è critica. In Abruzzo, il forte vento e le alte temperature hanno riattivato diversi focolai residui nelle aree già colpite dagli incendi dei giorni scorsi. A Lucoli e Rocca di Mezzo, due Canadair, un elicottero della Protezione Civile Regionale e uno dei Carabinieri Forestali hanno effettuato ripetuti lanci d’acqua per neutralizzare i punti caldi.

In Grecia, l’isola di Creta è stata colpita da incendi che hanno costretto all’evacuazione di circa 8.000 persone. Le operazioni di spegnimento sono state complicate dal forte vento, che ha impedito l’impiego dei mezzi aerei. In Spagna, invece, l’incendio nella regione di Madrid si è stabilizzato, con le autorità che hanno annunciato la fine delle evacuazioni.

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