Le istituzioni e le squadre antincendio hanno proseguito oggi i lavori di spegnimento e bonifica a Lucoli, Roio e nei territori vicini dopo che le fiamme sono divampate nella tarda estate e hanno interessato versanti a monte dei residence di Prato Lonaro e aree boschive della zona. Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026.
Perché la situazione resta critica
La mobilitazione è continuata perché il fronte d’incendio a Lucoli ha interessato ampie superfici di pascoli e boschi e si è rialimentato più volte a causa di vento e temperature elevate; nel corso delle operazioni le fiamme hanno raggiunto il versante della frazione aquilana di Roio, mettendo sotto pressione i mezzi di soccorso. Le operazioni aeree e terrestri sono state coordinate in un contesto in cui Regione Abruzzo Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari hanno mantenuto turni prolungati per contenere il rogo e procedere alla bonifica delle aree già interessate dalle fiamme.
Interventi aerei e a terra tra Lucoli e Prato Lonaro
I mezzi impiegati hanno incluso più escursioni di Canadair e elicotteri regionali che hanno effettuato lanci d’acqua su punti critici e squadre a terra hanno operato su tagliafuoco realizzati lungo i versanti impervi a monte dei residence di Prato Lonaro. Nelle fasi più intense sono stati utilizzati dieci unità dei vigili del fuoco con quattro mezzi, un’autobotte chilolitrica con due unità per l’approvvigionamento idrico e una squadra della protezione civile composta da cinque operatori e due mezzi. In un aggiornamento operativo è stato riferito che si sono impiegati anche cinque Canadair e un elicottero della Protezione Civile durante le giornate precedenti per supportare le attività a terra.
Altri focolai in provincia e dichiarazioni delle autorità
Oltre a Lucoli, incendi sono stati segnalati e in parte domati a Balsorano (L’Aquila), Cepagatti (Pescara) e Casalbordino (Chieti), mentre in Marsica si sono registrati roghi provocati anche da cause naturali. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi ha dichiarato: “Siamo pronti, qualora il fronte del fuoco dovesse avvicinarsi ulteriormente al territorio comunale”. Il sindaco di Lucoli, Michelangelo Peretti è rimasto in costante contatto con le autorità locali per monitorare l’evolversi della situazione e coordinare gli interventi di Protezione Civile e volontari.
Risorse, numeri e criticità segnalate
Durante le operazioni sono state segnalate criticità dovute all’accessibilità dei fronti di fuoco sui costoni impervi e al vento che ha rialimentato le fiamme. Il dispositivo di intervento ha coinvolto complessivamente decine di operatori: 35 vigili del fuoco, 50 volontari della Protezione Civile e 20 militari dell’Esercito nelle fasi di maggior impiego, insieme a squadre locali che hanno realizzato piste tagliafuoco. Il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile ha riferito: “Siamo riusciti ad attivare addirittura tre Canadair e due elicotteri regionali che stanno sganciando acqua”.
Le operazioni proseguono con priorità alla tutela dei centri abitati e alla bonifica delle aree già interessate, mentre rimane alta l’attenzione per possibili riaccensioni dovute alle condizioni meteorologiche.



