Settant’anni fa, l’8 agosto 1956, una tragedia colpiva profondamente l’Abruzzo e l’Europa intera. Nel Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, persero la vita 262 minatori tra cui 136 italiani e 60 abruzzesi. Oggi, a distanza di decenni, la memoria di quegli uomini continua a vivere attraverso le iniziative delle istituzioni e delle comunità locali.
In occasione del 70° anniversario della tragedia, la Regione Abruzzo ha inaugurato una targa commemorativa nel luogo della strage, un segno tangibile per non dimenticare il sacrificio di quei lavoratori. La cerimonia, ricca di emozioni e riflessioni, ha visto la partecipazione di numerose autorità italiane ed europee, tra cui il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio il presidente del Senato Ignazio La Russa il ministro del Lavoro Marina Calderone la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna l’ambasciatrice d’Italia in Belgio Federica Favi e il presidente del CNEL Renato Brunetta.
Un omaggio permanente alle vittime
La targa inaugurata dalla Regione Abruzzo rappresenta un segno concreto per mantenere viva la memoria dei minatori di Marcinelle. Marco Marsilio presidente della Regione Abruzzo, ha sottolineato come Marcinelle non sia soltanto una pagina della nostra storia, ma una ferita europea che richiede un impegno costante per la tutela della sicurezza e della dignità di ogni lavoratore.
La tragedia di Marcinelle colpì in modo particolare l’Abruzzo. Decine di uomini partirono dai paesi della regione per raggiungere le miniere belghe, affidando al lavoro in miniera la speranza di costruire una vita migliore per sé e per le proprie famiglie. Per 60 di loro, quel viaggio si concluse nelle gallerie del Bois du Cazier. A distanza di settant’anni, il loro ricordo continua a vivere attraverso le famiglie, le comunità d’origine e le istituzioni.
La memoria come impegno per il futuro
La cerimonia di Marcinelle è stata un’occasione per riflettere sul valore universale della tragedia e sulla necessità di continuare a considerare il lavoro indissolubilmente legato a dignità, sicurezza e rispetto della persona. Marco Marsilio ha ribadito che l’Abruzzo non dimentica i suoi figli e che la memoria dei minatori di Marcinelle deve tradursi in un impegno concreto per la tutela dei lavoratori.
Le parole di Marsilio risuonano come un monito per le generazioni future: Marcinelle non è soltanto una pagina della nostra storia: è una ferita europea. Questo ricordo deve spingerci a lavorare per un futuro in cui la sicurezza e la dignità del lavoro siano garantite a tutti, ovunque nel mondo.
Un evento di risonanza europea
La partecipazione di numerose autorità italiane ed europee alla cerimonia di Marcinelle sottolinea l’importanza di questo evento non solo per l’Abruzzo, ma per l’intera Europa. La presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa del ministro del Lavoro Marina Calderone della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna dell’ambasciatrice d’Italia in Belgio Federica Favi e del presidente del CNEL Renato Brunetta ha evidenziato come la memoria di Marcinelle sia un patrimonio comune.
Questo evento ha rappresentato un momento di unione e riflessione, un occasione per ricordare le vittime e per impegnarsi affinché tragedie come quella di Marcinelle non si ripetano mai più. La targa commemorativa inaugurata dalla Regione Abruzzo è un simbolo di questa promessa, un segno tangibile del nostro impegno a non dimenticare e a lavorare per un futuro migliore.



