La comunità di Sperone frazione di Gioia dei Marsi ha festeggiato con entusiasmo i 25 anni dalla consacrazione della chiesa parrocchiale dedicata al santo patrono San Nicola. Una giornata ricca di emozioni e momenti significativi, che ha visto la partecipazione attiva di tutta la popolazione locale.
Il sindaco Gianluca Alfonsi ha espresso il suo orgoglio per la comunità speronese, sottolineando il suo spirito di resilienza e unità. «Non una frazione, ma una vera comunità», ha dichiarato Alfonsi, evidenziando come Sperone abbia superato ogni difficoltà con dignità e coraggio, presentandosi oggi più unita che mai.
La celebrazione con monsignor Giovanni Massaro
La cerimonia ha visto la presenza di monsignor Giovanni Massaro vescovo dei Marsi, che ha portato un messaggio di incoraggiamento e speranza ai cittadini. Il sindaco Alfonsi ha ringraziato calorosamente monsignor Massaro per la sua partecipazione e per le parole di sostegno rivolte alla comunità.
Durante la giornata, è stato consegnato un omaggio speciale al santo patrono: un quadro all’uncinetto raffigurante San Nicola, realizzato dalle volontarie dell’associazione Arte con Gioia e donato dal Gruppo Alpini Torre di Sperone. Questo gesto simbolico ha rappresentato un tributo alla tradizione e alla devozione che caratterizzano la comunità.
Il ruolo del Comitato festeggiamenti
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Comitato festeggiamenti che ha curato l’organizzazione delle celebrazioni. Grazie al loro impegno, l’evento è diventato un momento di condivisione e rafforzamento del legame tra gli abitanti di Sperone.
La giornata è stata anche l’occasione per ricordare gli speronesi scomparsi che hanno contribuito alla crescita della comunità. Un omaggio alla memoria di chi ha lasciato un segno indelebile nella storia del borgo.
Un messaggio di speranza per il futuro
Il sindaco Alfonsi ha concluso la giornata con un messaggio di speranza, citando le parole di San Nicola: «Bisogna avere il timone della fede ben saldo per evitare che le tempeste ti travolgano». Alfonsi è certo che i suoi concittadini continueranno a seguire questo insegnamento, affrontando le sfide future con la stessa determinazione e unità dimostrate in questi 25 anni.



