La Protezione civile abruzzese ha dichiarato che, dopo quasi due settimane di interventi, le fiamme sul Monte Morrone sono entrate in una fase di controllo, e da domani è prevista l’attivazione di un ampio dispositivo di bonifica nei territori di RoccacasaleCorfinio e Popoli Terme.
L’evento ha interessato aree boschive e zone rurali vicine a centri abitati, mettendo a rischio allevamenti e rifugi; per questo motivo le operazioni coordinate coinvolgono risorse aeree e di terra con l’obiettivo di evitare ripartenze del fuoco e tutelare le popolazioni.
Direzione operativa e dichiarazioni
Il direttore dell’ Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli ha spiegato lo stato delle operazioni e le priorità immediate. “Non dobbiamo ancora cantare vittoria né abbassare la guardia”, ha detto Scelli, sottolineando la necessità di mantenere il presidio.
Scelli ha poi ringraziato i partecipanti: “Non è una frase di circostanza: il lavoro di squadra è stato determinante. Dai nostri volontari ai collaboratori della Protezione civile, dai Vigili del Fuoco all’Esercito, tutti hanno dimostrato grande professionalità.”
Forze impiegate e mezzi utilizzati
Sul terreno è schierato un dispositivo composto da oltre cento operatori, con la presenza di Vigili del Fuoco volontari della Protezione civile, e reparti dell’Esercito. Le azioni aeree hanno visto l’impiego di cinque Canadair e due elicotteri per i lanci mirati nelle aree calde.
Durante la notte sono stati utilizzati droni di ultima generazione, inclusi esemplari Matrice T4 termici, per rilievi telemetrici e termografici tra le 22 e le 4 del mattino. I dati raccolti hanno guidato i lanci aerei e gli interventi a terra sul fronte del fuoco.
Interventi sul territorio: Colle delle Vacche e linee tagliafuoco
Un ruolo decisivo lo ha svolto il potente mezzo agricolo militare New Holland D180 dell’Esercito impiegato per tracciare una nuova linea tagliafuoco nella zona di Colle delle Vacche verso Roccacasale e il rifugio Pozzacchio.
La linea ha contribuito a circoscrivere il fronte e a proteggere le aree limitrofe; le operazioni aeree si sono concentrate sulla direttrice che conduceva verso i centri abitati e sulla zona denominata Fossa nel territorio comunale di Corfinio.
Presidi, controlli notturni e rilievi
Le operazioni aeree sono proseguite fino alle 18 e oltre nelle aree segnalate dalla Protezione civile; in serata e durante la notte è stato mantenuto un presidio specializzato per monitorare eventuali ripartenze.
Sono previsti nuovi rilievi termografici con droni Matrice T4 soprattutto sul versante di Roccacasale con monitoraggi telemetrici direttamente sul fronte. Le prossime ore sono state indicate come decisive per consolidare il risultato.
Misure locali e situazione nei centri abitati
Le operazioni di messa in sicurezza dei centri abitati, degli allevamenti e dei rifugi sono state completate, secondo quanto comunicato dalla Protezione civile. Il rogo è stato circoscritto nella parte alta dell’area interessata, mentre nelle zone di Popoli Terme il fuoco è rimasto distante dai centri.
Nei territori coinvolti sono stati attivati controlli comunali e presidi per verificare lo stato delle strutture agricole e la sicurezza delle persone; le autorità locali hanno ribadito l’importanza di mantenere i territori privati puliti da materiale secco per ridurre il rischio di riaccensioni.
Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026. Le autorità hanno annunciato l’intenzione di analizzare quanto avvenuto per affinare organizzazione, tecnologie e strategie per le future campagne antincendio boschivo.



