Il monte Morrone, in provincia dell’Aquila, è tornato a essere teatro di un’incendio di vaste proporzioni. Dopo due settimane di intensi lavori di spegnimento, le fiamme sono ridivampate a causa del caldo e del vento, che ha raggiunto raffiche di oltre 100 chilometri orari. La situazione è tornata critica, richiedendo l’intervento immediato delle forze di soccorso.
La ripresa del rogo e l’intervento dei Canadair
La ripresa delle fiamme è stata segnalata nella serata del 21 agosto 2026, con un nuovo focolaio che ha interessato l’area sovrastante Roccacasale. Le alte temperature e le raffiche di vento hanno favorito la riattivazione del rogo, che era stato dichiarato spento e in fase di bonifica dal capo della Protezione civile abruzzese, Maurizio Scelli. I Canadair inizialmente dirottati verso altre regioni per interventi più urgenti, sono tornati in azione per contenere le fiamme.
Il ruolo cruciale dei droni
Un ruolo determinante nell’azione di contrasto alle fiamme è stato svolto dai droni. Attualmente ne sono operativi cinque, utilizzati per sorvolare e analizzare l’area interessata dal rogo e trasmettere ai velivoli le coordinate precise dei punti sui quali effettuare i lanci d’acqua. La squadra che gestisce i droni lavora con turni fino a 18 ore durante le operazioni di spegnimento.
Le operazioni di spegnimento e bonifica
Accanto ai mezzi aerei stanno entrando nella fase operativa anche le squadre a terra dei vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile regionale e l’Esercito. Quest’ultimo è intervenuto con un potente mezzo utilizzato per tracciare le linee tagliafuoco. Sul fronte aereo sono impegnati quattro Canadair e due elicotteri. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono in corso nei territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme.
La situazione non viene più considerata pericolosa per i centri abitati, ma le operazioni di pulizia e bonifica sono ancora in corso. Sotto controllo, secondo la Protezione civile regionale diretta da Maurizio Scelli, anche gli altri fronti aperti in Abruzzo, in particolare quelli nei territori di Bisegna e Rocca di Cambio. Il presidente della Regione Marco Marsilio ha visitato Roccacasale per verificare direttamente l’andamento delle operazioni sul Morrone.



