Dopo una serie di temporali e sbalzi termici il Nord Italia finalmente gode di una tregua meteo. Le temperature si sono normalizzate offrendo un po’ di sollievo dopo settimane di afa e piogge intense. Tuttavia, la stabilizzazione è destinata a durare poco, con nuove perturbazioni all’orizzonte.
Al contrario, il Centro-Sud continua a subire l’assalto di un anticiclone africano con temperature che raggiungono picchi preoccupanti. Ma cosa sta succedendo esattamente e cosa possiamo aspettarci nelle prossime settimane?
Il Nord Italia respira dopo il maltempo
Il fine settimana di agosto ha portato un po’ di respiro al Nord Italia. La pressione atmosferica è aumentata, riducendo le precipitazioni e portando temperature più gradevoli. In Piemonte, ad esempio, il weekend è stato prevalentemente asciutto, con minime intorno ai 20 gradi e massime sui 30 a Milano.
Tuttavia, questa tregua potrebbe essere breve. Già da martedì 25 agosto è atteso il passaggio di una nuova perturbazione, che potrebbe portare nuovamente piogge intense e temporali.
Il caldo non molla il Centro-Sud
Mentre il Nord gode di un po’ di sollievo, il Centro-Sud continua a subire l’assalto di un anticiclone africano. Da lunedì, le temperature sono destinate a salire nuovamente, con punte di 41 gradi a Foggia e 42 nelle zone interne della Sardegna. Anche Roma e Napoli non saranno risparmiate, con temperature che raggiungeranno rispettivamente 36 e 35 gradi, rese ancora più pesanti dall’umidità.
Il caldo non sembra voler mollare la presa. Già da mercoledì 26 agosto, un nuovo anticiclone subtropicale africano farà da barriera, assicurando la prosecuzione dell’estate con temperature che potranno facilmente avvicinarsi o superare i 35-38°C, soprattutto nelle aree interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia.
Il tornado di Torino: un evento raro
Nel frattempo, il Nord Italia ha vissuto un evento meteorologico raro: un tornado nel quartiere Borgo Vittoria di Torino. Il vortice, avvistato nel tardo pomeriggio di giovedì 20 agosto, ha suscitato un ampio dibattito sulla sua natura. Secondo gli esperti, si tratta di un fenomeno tornadico un evento che a Torino non si verificava dal 1949.
Il meteorologo Andrea Vuolo ha spiegato che, dal punto di vista scientifico, i termini tornado e tromba d’aria indicano lo stesso fenomeno. Entrambi si generano alla base di un cumulonembo una nube temporalesca a sviluppo verticale, quando una colonna d’aria calda ascensionale inizia a ruotare violentemente su se stessa.
Il tornado di Torino ha causato danni significativi, ma fortunatamente non si sono registrati feriti gravi. Questo evento ha ricordato a tutti l’importanza di essere preparati di fronte a fenomeni meteorologici estremi.
Intanto, i vigili del fuoco e la Protezione Civile continuano a lavorare senza sosta per riparare i danni causati dal maltempo dei giorni scorsi. Nelle ultime 24 ore, tra venerdì 21 e sabato 22 mattina, sono stati effettuati oltre 1.200 interventi per frane, allagamenti e alberi caduti in strada, con la Toscana in testa per numero di interventi.



