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Abruzzo in fiamme: il Piano antincendio del 2026-2028 ignorato dalla Regione

Il Capogruppo del Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci denuncia l'inefficacia del Piano antincendio boschivo approvato dalla Regione Abruzzo il 25 giugno.

Abruzzo in fiamme: il Piano antincendio del 2026-2028 ignorato dalla Regione

Le fiamme che hanno devastato il Morrone nelle ultime settimane hanno acceso i riflettori sulle misure di prevenzione degli incendi in Abruzzo. Mentre la regione continua a fare i conti con gli effetti degli incendi, emergono nuove criticità riguardanti il Piano antincendio boschivo approvato dalla Regione Abruzzo il 25 giugno. Il Capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha sollevato interrogativi sulla reale attuazione di questo piano.

Il Piano antincendio boschivo: approvato ma mai attuato

Paolucci ha presentato un’interpellanza formale in Consiglio regionale, chiedendo chiarimenti al Presidente Marsilio e alla sua Giunta. “Se lo hanno letto – spiega Paolucci – perché non hanno fatto nulla prima che le fiamme arrivassero?” La domanda è cruciale, soprattutto alla luce delle criticità certificate dalla stessa Regione Abruzzo nel proprio Piano AIB 2026-2028.

Tra le principali criticità evidenziate nel piano ci sono fondi scarsiprevenzione meno efficacerete radio incompletavasche antincendio da manutenerecoordinamento non definitivo e personale ridotto. Questi problemi erano già noti, ma non sono stati affrontati tempestivamente.

Le dichiarazioni di Paolucci

“La verità è semplice: i problemi erano già scritti nel Piano, ma non si è intervenuti per tempo” afferma Paolucci. “Ora Marsilio chiarisca cosa è stato fatto dal 2019 a oggi per mettere in sicurezza il territorio.” Il Capogruppo del Pd non esita a puntare il dito contro la Giunta regionale, accusandola di aver destinato i fondi a feste, sagre e mancette elettorali invece di investire nella prevenzione degli incendi.

Le conseguenze degli incendi in Abruzzo

L’estate 2026 è stata segnata da numerosi incendi che hanno messo a dura prova la capacità di risposta delle autorità regionali. La propaganda di Marsilio e company non basta più, sostiene Paolucci, è necessario un intervento concreto e immediato per prevenire ulteriori disastri.

Le domande che rimangono aperte sono molte. Perché il Piano antincendio boschivo non è stato attuato? Quali sono le responsabilità della Giunta regionale? E, soprattutto, cosa accadrà ora? È lecito aspettarsi una ripresa delle attività in Regione molto “bollente” nelle prossime settimane, con nuove tensioni e richieste di chiarimenti.

La situazione in Abruzzo richiede un’azione tempestiva e coordinata. Le criticità evidenziate nel Piano antincendio boschivo devono essere affrontate con urgenza per evitare che gli incendi diventino una costante nella regione. La popolazione e le istituzioni locali attendono risposte concrete e soluzioni efficaci per garantire la sicurezza e la protezione del territorio.

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