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Quinta Provincia Abruzzo: il progetto di Giovanni Di Pangrazio per unire le aree interne

Un progetto ambizioso per unire le aree interne dell'Abruzzo: la Quinta Provincia di Di Pangrazio

Quinta Provincia Abruzzo: il progetto di Giovanni Di Pangrazio per unire le aree interne

In un contesto politico caratterizzato da dibattiti sulla riforma elettorale e la creazione di grandi città il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, propone una visione alternativa per le aree interne dell’Abruzzo. La sua idea, denominata Quinta Provincia mira a creare un’alleanza strategica tra territori piccoli e marginali, valorizzandone le peculiarità.

Le criticità delle grandi città e del collegio unico

Di Pangrazio esprime preoccupazione riguardo a due tendenze attuali: il collegio unico elettorale e la formazione di grandi città attraverso la fusione di comuni. Secondo il sindaco, queste soluzioni rischiano di marginalizzare ulteriormente i territori fragili. “Tutti vogliono diventare grandi”, afferma, “ma ci si dimentica che l’Abruzzo è composto prevalentemente da piccoli borghi e comuni montani.”

Il primo cittadino di Avezzano critica l’idea di grandi città come la Grande Pescara prevista dal 2027, o la Grande L'Aquila in fase di studio. Anche i progetti per una Grande Teramo e una Grande Vasto sollevano perplessità. “Se il concetto deve essere quello della concentrazione”, sottolinea Di Pangrazio, “allora sarebbe facile parlare di una Grande Marsica ma non è questa la strada da perseguire.”

La Quinta Provincia come soluzione strategica

La Quinta Provincia rappresenta un’alternativa concreta alle grandi città. Questo progetto, candidato all’Unione Europea punta a creare un’area vasta delle aree interne, unendo territori, amministrazioni e comunità diverse. “Non frantuma e non disintegra”, spiega Di Pangrazio, “semmai premia, con un progetto strategico unitario, le zone interne.”

Il sindaco sottolinea l’importanza di valorizzare le specificità di ogni territorio, garantendo al contempo servizi di qualità. “Per diventare grandi è l’unione che fa la forza e non viceversa”, afferma. La Quinta Provincia non è una città che si allarga, ma un territorio che si unisce per autodeterminarsi.

Il ruolo degli stakeholder tecnologici

Di Pangrazio sta lavorando attivamente al progetto, coinvolgendo diversi stakeholder tecnologici abruzzesi e nazionali. Questo impegno mira a creare una rete amministrativa solida e funzionale, capace di sostenere lo sviluppo delle aree interne. “Il nostro progetto”, conclude il sindaco, “non è un’operazione di contrapposizione, ma una vera attività di rete amministrativa.”

La Quinta Provincia si configura come una risposta politica a chi cerca di avvantaggiarsi con il collegio unico o di creare feudi territoriali. Di Pangrazio vede in questo progetto la vera scommessa del futuro dell’Abruzzo, un’opportunità per unire le forze e valorizzare le risorse delle aree interne.

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