L’anno scolastico 2026-2027 in Abruzzo inizia con numeri in calo e nuove sfide per docenti e studenti. Con 154.905 studenti iscritti, si registra un calo di 3.527 unità rispetto allo scorso anno e di quasi seimila rispetto a due anni fa. La prima campanella suonerà mercoledì 16 settembre, anche se molti istituti hanno già anticipato la ripresa delle lezioni.
Le province di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila mostrano un calo significativo di iscritti, con la flessione più consistente nel Chietino (-1.300 studenti). La segretaria generale della Cisl Scuola Abruzzo Molise, Elisabetta Merico, evidenzia le molte variabili che caratterizzano l’inizio di questo anno scolastico.
Le sfide per il personale scolastico
Per i lavoratori della scuola è stato sottoscritto il contratto 2025-2027, che riguarda la parte economica, mentre manca ancora la parte normativa. Tra le novità più rilevanti, l’introduzione di un’assicurazione sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico, finanziata con 320 milioni di euro per quattro anni. Entro il 20 settembre il personale dovrà iscriversi e dal 29 settembre si potranno vedere i primi risultati.
Elisabetta Merico sottolinea anche la riforma degli istituti tecnici e il liceo quadriennale, per cui si potrà tracciare un primo bilancio. Resta critica la questione del sostegno, con 86 docenti assunti in Abruzzo quest’anno, ma con un fabbisogno ancora elevato.
Le novità introdotte dal Ministro Valditara
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha illustrato le principali novità per l’anno scolastico 2026-2027. Tra queste, il ritorno a carta, penna e libro, l’introduzione definitiva dell’intelligenza artificiale e il potenziamento delle competenze linguistiche ed emotive.
Valditara ha annunciato provvedimenti legislativi per evolvere gli istituti tecnici e professionali in licei e per fissare un limite del 30% alla presenza di stranieri in classe. Il Ministro ha anche ribadito l’importanza del consenso informato dei genitori su temi sensibili come il gender alle medie e superiori, mentre questo viene vietato alle elementari.
Compiti e verifiche sotto controllo
Per evitare stress agli studenti, il Ministero ha ribadito che il registro elettronico non dovrà essere un assillo serale. Valditara ha spronato gli insegnanti a non concentrare le interrogazioni e le verifiche nello stesso giorno, per garantire una preparazione serena.
Nuovi programmi e intelligenza artificiale
I nuovi programmi scolastici danno maggiore importanza allo studio serio dell’italiano, valorizzando grammatica e sintassi. La matematica è un’altra grande scommessa, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle materie STEM. L’intelligenza artificiale sarà introdotta con consapevolezza, con uno stanziamento di circa 200 milioni di euro per formare i docenti ed estendere assistenti virtuali per personalizzare la didattica.
Vita di classe: cellulari, psicologo e condotta
A un anno dallo stop ai cellulari a scuola, Valditara si dice soddisfatto del bilancio positivo. I ragazzi hanno riscoperto il piacere di stare insieme e la socialità negli intervalli. Per la salute mentale, debutta il progetto AscoltaMI, che prevede il supporto psicologico con 5 sedute gratuite di psicologia online per gli alunni di terza media e del primo biennio delle superiori.
Il Ministro è voluto tornare sulle nuove regole sul comportamento, con l’entrata a pieno regime delle attività solidali al posto delle vecchie sospensioni passive. Le norme sulla condotta rafforzate e le attività di cittadinanza solidale vanno nella direzione di responsabilizzare alla cultura del rispetto.



