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Sicurezza scolastica a rischio: la mappa delle scuole senza certificazioni

Oltre un terzo delle scuole italiane non possiede alcuna delle tre principali certificazioni di sicurezza. Scopri la mappa delle situazioni più critiche e le differenze regionali.

Sicurezza scolastica a rischio: la mappa delle scuole senza certificazioni

L’inizio del nuovo anno scolastico è sempre un momento di rinnovata speranza e impegno, ma quest’anno l’attenzione è focalizzata su un aspetto cruciale: la sicurezza degli edifici scolastici. Un’analisi approfondita rivela una situazione allarmante: oltre un terzo delle scuole italiane non possiede alcuna delle tre principali certificazioni di sicurezza.

Le certificazioni di agibilitàprevenzione incendi e omologazione della centrale termica sono fondamentali per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Tuttavia, i dati mostrano che 14.512 edifici scolastici pari al 36% del totale, non dispongono di nessuna di queste certificazioni. Solo il 11,1% degli edifici possiede tutte e tre le certificazioni richieste.

Le certificazioni di sicurezza: cosa sono e perché sono importanti

Le certificazioni di sicurezza sono documenti obbligatori che attestano il rispetto di specifici requisiti normativi. Il certificato di agibilità rilasciato dal Comune, verifica che l’edificio rispetti i requisiti di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e accessibilità. Il certificato di prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco, attesta che l’edificio ha vie di fuga adeguate, sistemi di evacuazione, presidi antincendio e impianti sicuri. Infine, il certificato di omologazione della centrale termica anch’esso rilasciato dai Vigili del Fuoco, certifica che la centrale termica è conforme alle norme di sicurezza antincendio e di evacuazione fumi.

Queste certificazioni sono obbligatorie per qualsiasi struttura privata, ma per le scuole italiane la situazione è diversa. Gli edifici scolastici, pur essendo luoghi di lavoro e di formazione per migliaia di persone spesso restano aperti anche senza le certificazioni necessarie. La responsabilità della sicurezza degli edifici scolastici spetta ai Comuni e alle Province, che devono garantire il rispetto delle normative.

La situazione regionale: differenze significative

La situazione varia significativamente da regione a regione. Il Lazio è la regione con la percentuale più alta di edifici scolastici senza certificazioni, con il 69,7% degli edifici che non possiede nessuna delle tre certificazioni richieste. Seguono la Calabria con il 55,7% e la Sicilia con il 54,2%. Anche la Sardegna la Basilicata la Puglia l’Abruzzo e la Campania superano il 40% di edifici senza certificazioni.

Al contrario, la Valle d’Aosta ha la percentuale più bassa, con solo l’5,8% degli edifici senza certificazioni. Anche l’Emilia-Romagna le Marche il Piemonte e il Veneto hanno percentuali inferiori al 25%. Questi dati mostrano un divario enorme tra le diverse regioni italiane, con differenze che arrivano a moltiplicare per dieci la probabilità di trovarsi davanti a un edificio scolastico privo di tutte e tre le certificazioni.

Le conseguenze della mancanza di certificazioni

La mancanza di certificazioni di sicurezza ha conseguenze gravi per la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Senza il certificato di agibilità, non è possibile garantire che l’edificio rispetti i requisiti di sicurezza e igiene. Senza il certificato di prevenzione incendi, non è possibile assicurare che l’edificio abbia vie di fuga adeguate e sistemi di evacuazione efficaci. Senza il certificato di omologazione della centrale termica, non è possibile garantire che la centrale termica sia conforme alle norme di sicurezza.

Questi rischi sono inaccettabili per qualsiasi struttura, ma lo sono ancora di più per gli edifici scolastici, che ospitano ogni giorno migliaia di studenti e lavoratori. È fondamentale che le autorità competenti prendano provvedimenti immediati per garantire la sicurezza degli edifici scolastici e il rispetto delle normative.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato fondi per migliorare la situazione dell’edilizia scolastica, ma i progressi sono lenti e il punto di partenza è molto arretrato. È necessario un impegno concreto e continuo per garantire che tutti gli edifici scolastici italiani siano sicuri e conformi alle normative.

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