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Famiglia nel bosco: perché il rientro a Palmoli è stato annullato

Il rientro a casa dei tre fratellini della famiglia nel bosco, previsto per il 15 settembre 2026, è stato annullato all'ultimo momento per motivi di sicurezza. Scopri i dettagli della vicenda.

Famiglia nel bosco: perché il rientro a Palmoli è stato annullato

Il tanto atteso ritorno a casa dei tre fratellini della famiglia nel bosco è stato annullato all’ultimo momento. L’incontro tra i bambini e i genitori, previsto per il 15 settembre 2026 a Palmoli, è stato spostato in un’altra località del Chietino per questioni legate alla sicurezza.

La decisione è arrivata dopo che il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, aveva blindato l’area con le forze dell’ordine e transennato la zona per garantire la privacy della famiglia. Tuttavia, secondo l’avvocato Simone Pillon, difensore dei genitori, i servizi sociali hanno comunque deciso di annullare il rientro a Palmoli.

Le dichiarazioni del sindaco e dell’avvocato

Il sindaco Masciulli ha dichiarato che l’area era completamente libera e che non c’erano giornalisti presenti. Nonostante ciò, gli operatori dei servizi sociali hanno deciso di spostare l’incontro in una località protetta. “Spiace doppiamente perché la famiglia aveva avvisato già lo scorso venerdì 11 settembre chiedendo di adottare misure idonee”, ha affermato Pillon.

Masciulli ha anche annunciato un’attività di verifica, sottolineando che il comune di Palmoli spende 7.500 euro al mese per la casa-famiglia di Vasto, dove i bambini sono stati collocati dopo la sospensione della responsabilità genitoriale. “Per un comune di soli 850 abitanti, questa è una cifra particolarmente importante”, ha dichiarato il sindaco.

La scuola e il futuro dei bambini

I tre fratellini, che hanno seguito un percorso di homeschooling inizieranno a frequentare la scuola pubblica a Vasto a partire dal 16 settembre 2026. I due gemelli frequenteranno la seconda elementare, mentre la sorella maggiore la quarta elementare.

Il sindaco Masciulli ha criticato le tempistiche dei procedimenti amministrativi, affermando che “quando c’è l’interesse dei minori dovrebbe esserci una certa sollecitudine, una certa celerità anche nei procedimenti amministrativi”. Ha anche sottolineato che le indicazioni del tribunale non sono state attuate tempestivamente, costringendo i bambini a viaggiare su strade in condizioni precarie.

Le criticità delle strade

Masciulli ha evidenziato che le strade dell’alto vastese, interessate da avversità atmosferiche a maggio, non sono ancora state completamente ripristinate. “La vedo una scelta poco rispondente al benessere dei minori”, ha dichiarato il sindaco, criticando la decisione di far viaggiare i bambini in condizioni di disagio.

La vicenda continua a sollevare interrogativi sulla gestione del caso da parte dei servizi sociali e delle autorità competenti. Intanto, i tre fratellini faranno ritorno nella struttura protetta, mentre i genitori continuano a sperare in un ricongiungimento definitivo.

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