L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando le scienze della vita, permettendo di analizzare enormi quantità di dati, velocizzare la diagnostica e accelerare la scoperta di nuovi farmaci. Per evidenziare le potenzialità concrete di queste tecnologie, l’Università degli Studi di Teramo ospiterà, il 17 e 18 settembre, l’Annual Meeting del Dottorato in Biotecnologie cellulari e molecolari. L’incontro, inserito nella III edizione del Mese della Ricerca rappresenta un punto di riferimento per il territorio abruzzese e per chi opera nel campo della ricerca biotecnologica.
Il dottorato è unico nella regione perché nasce da un accordo associato tra tre atenei: Università di TeramoUniversità dell’Aquila e Università di Chieti-Pescara. Questa sinergia consente di mettere a disposizione degli studenti laboratori avanzati, esperti multidisciplinari e un network di collaborazioni industriali, creando un ambiente ideale per lo sviluppo di progetti all’avanguardia. L’Annual Meeting mette in luce non solo i risultati scientifici, ma anche le competenze trasversali richieste per guidare l’innovazione.
Programma e temi centrali dell’evento
Durante i due giorni, il programma prevede sessioni plenarie, tavole rotonde e presentazioni brevi dei giovani dottorandi. Il fulcro delle discussioni ruota attorno all’applicazione pratica dell’AI nella medicina di precisione nella diagnostica per immagini e nello sviluppo farmacologico. Gli organizzatori hanno riservato spazi specifici per il confronto diretto tra ricerca accademica e realtà produttive, favorendo lo scambio di idee e la nascita di progetti congiunti.
Le relazioni di apertura
Il primo giorno aprirà Mario Vento professore di Intelligenza Artificiale all’Università di Salerno. Il suo intervento, dal titolo “Oltre le aspettative: la vera evoluzione dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica”, illustrerà casi reali in cui l’AI ha già migliorato la precisione diagnostica e ha supportato la personalizzazione delle terapie. Vento si propone di andare oltre i semplici slogan, mostrando strumenti concreti e metodologie adottate in ospedali italiani.
Il punto di vista industriale
Il 18 settembre, il dibattito sarà arricchito dalla presenza di Liliana Liverani e Paolo D’Elia responsabili di DGS SpA. Il loro intervento, intitolato “Costruire con l’intelligenza artificiale: uno sguardo dall’industria su adozione, sanità e collaborazione scientifica”, analizzerà le modalità con cui le imprese integrano l’AI nei processi di ricerca e sviluppo, e come le partnership tra università, settore sanitario e industria possano generare valore aggiunto.
Opportunità per i dottorandi e networking con le imprese
Uno degli obiettivi principali dell’incontro è offrire ai giovani ricercatori una vetrina per presentare i propri risultati. Le presentazioni flash permetteranno di condividere scoperte recenti, metodologie innovative e potenziali applicazioni pratiche. Parallelamente, sono previsti momenti di networking con l’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo (OBLA) e con numerose aziende del settore biotecnologico.
Tra le realtà aziendali presenti figurano DGS SpAMillioLab ItaliaQIAGEN S.r.l.ExolabGruppo Metron e ASSUT EUROPE S.p.A.. Queste aziende potranno confrontarsi direttamente con i dottorandi durante tavole rotonde e incontri individuali, con l’obiettivo di avviare collaborazioni, facilitare il trasferimento tecnologico e individuare opportunità di impiego per i neolaureati. Il format dell’evento, infatti, è pensato per trasformare le discussioni accademiche in progetti concreti di sviluppo.
L’interazione fra professori universitari, giovani dottorandi e rappresentanti industriali offrirà una panoramica completa delle attuali sfide e delle future direzioni dell’intelligenza artificiale nelle biotecnologie, evidenziando le competenze richieste a chi intende operare in questo ambito in rapida evoluzione.



