Il 20 settembre 2026 L’Aquila è diventata il palcoscenico di una manifestazione inedita: la Street Science Running evento di apertura della Settimana della Scienza organizzata dall’Università degli Studi dell’Aquila (Univaq). Partendo da Piazza San Basilio, centinaia di cittadini, studenti e famiglie hanno preso parte a una corsa che ha unito sport, cultura e divulgazione scientifica, trasformando le strade della città in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Le iscrizioni iniziali prevedevano circa 620 corridori; tuttavia, il giorno dell’evento più di 800 persone si sono presentate al punto di partenza, superando di gran lunga le previsioni e segnando un risultato storico per l’ateneo. Il clima era sereno, il sole illuminava le vie antiche e il giallo dell’uniforme Univaq dipingeva un’atmosfera festosa, dimostrando la capacità dell’università di mobilitare la comunità locale e non solo.
Il record di partecipazione alla Street Science Running
Il percorso, suddiviso in due tracciati (5 km e 11 km), ha attraversato piazze, vicoli e monumenti del centro storico, consentendo a tutti i partecipanti di correre o camminare al proprio ritmo. L’organizzazione, curata nei minimi dettagli dal rettore Fabio Graziosi, dal coordinatore Alfonso Forgione e dal sindaco Pierluigi Biondi, ha garantito la sicurezza e la fluidità del flusso, grazie al supporto delle forze dell’ordine e di volontari universitari.
L’evento è stato definito accessibile a tutti né è richiesta esperienza agonistica né è necessario iscriversi in anticipo. Chi ha voluto partecipare ha potuto scegliere tra la modalità corsa veloce o un passo più sostenuto, ma tutti hanno condiviso lo stesso obiettivo, quello di “colorare” la città di giallo Univaq per dare il via alla settimana della scienza.
Attività collaterali e popolari iniziative della Settimana della Scienza
La Street Science si inserisce in una programmazione più ampia che comprende oltre 100 iniziative gratuite per la cittadinanza. Tra i punti salienti troviamo una caccia al tesoro con 50 squadre, la lettura multilingue dei Promessi Sposi lo spettacolo teatrale “Cacciatori di comete” con il fisico Paolo Ferri, l’Aperitivo molecolare e il Disco UnivAQ previsto per il 25 settembre. Inoltre, il venerdì 25 settembre al Parco del Castello si aprirà Street Science – La ricerca al Centro con più di un centinaio di pop-up dedicati a esperimenti, seminari e talk tenuti dalle ricercatrici e dai ricercatori dell’Ateneo.
Un momento di particolare rilievo sarà la serata “Sharper, la Notte dei ricercatori”, in collaborazione con i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e con il Gran Sasso Science Institute. Tale iniziativa prevede laboratori interattivi, dimostrazioni di fisica sperimentale e incontri con gli scienziati più giovani, con l’intento di avvicinare il pubblico alle frontiere della ricerca.
Il ruolo del territorio e delle istituzioni
La sinergia tra Univaq, il Comune di L’Aquila, il Gran Sasso Science Institute e le autorità locali è stata fondamentale per la riuscita dell’evento. Il sostegno istituzionale ha permesso di mettere a disposizione spazi pubblici, di garantire la sicurezza stradale e di promuovere una comunicazione capillare verso i cittadini. Il sindaco Pierluigi Biondi ha sottolineato come iniziative del genere creino un “ponte” tra la ricerca accademica e la vita quotidiana, valorizzando il patrimonio culturale e scientifico della regione.
Con la Street Science Running l’Univaq non ha solo mostrato la sua capacità organizzativa, ma ha anche dimostrato che la divulgazione scientifica può prendere forma di festa cittadina, coinvolgendo persone di tutte le età in un’esperienza ludica e formativa. I numeri record, le testimonianze di entusiasmo e la varietà di attività programmata indicano che la Settimana della Scienza di quest’anno sarà ricordata come uno dei capitoli più vivaci e partecipati nella storia dell’ateneo.



