Il 15 e il 16 novembre 2026 la provincia di Chieti sarà teatro di elezioni suppletive per la Camera dei Deputati. Il voto, indetto per coprire i seggi rimasti vacanti, riunirà gli elettori di tutti i comuni abruzzesi, dal capoluogo alla costa adriatica, in una corsa che vedrà porsi al centro dell’attenzione le scelte dei partiti di centrodestra.
Due candidati, però, hanno già catturato la curiosità della popolazione: Massimo Pasqualone figura di spicco di Dimensione Bandecchi e Mario Colantonio sostenuto dalla Lega. Entrambi hanno dichiarato di voler portare in Parlamento la stessa attenzione su cultura, sociale e sviluppo giovanile, ma con approcci e retoriche diverse, frutto di esperienze nette nei rispettivi ambiti.
Il candidato di Dimensione Bandecchi: Massimo Pasqualone
Massimo Pasqualone, attuale coordinatore di Dimensione Bandecchi in Abruzzo, è stato scelto per rappresentare il partito nella circoscrizione di Chieti. La sua candidatura è il frutto di un percorso politico iniziato nel 1999, quando è stato eletto consigliere comunale a Torrevecchia Teatina, ruolo ricoperto fino al 2004. Dopo aver partecipato alle primarie per la carica di sindaco a Francavilla nel 2016, ha continuato a impegnarsi nella vita pubblica, aderendo al consiglio di amministrazione del Codemm di Atessa e dell’istituzione Palazzo Farnese di Ortona. Pasqualone ha dichiarato che la sua sfida elettorale sarà incentrata su cultura, inclusione sociale ed educazione giovanile temi che ha sempre promosso nella sua attività.
Un curriculum tra arte, lettere e amministrazione
Parallelamente alla militanza politica, Pasqualone è critico d’arte e docente di Lettere in un istituto superiore di Chieti. Ha tenuto corsi presso le università di Chieti, Pescara e Teramo, oltre a collaborare con l’ISTER San Pio X di Chieti. Questa duplice esperienza, accademica e istituzionale, gli ha consentito di costruire una rete di contatti tra cultura e amministrazione locale. Dimensione Bandecchi sottolinea la sua capacità di coniugare la cultura d’impresa con le esigenze del territorio, auspicando che la sua presenza in Parlamento possa favorire leggi a sostegno di giovani e artisti.
La scelta della Lega: Mario Colantonio
Il partito della Lega ha puntato su Mario Colantonio come unico candidato del centrodestra nella stessa tornata elettorale. Dopo una lunga carriera amministrativa, recentemente conclusa con un brillante risultato nelle Elezioni comunali di Chieti, Colantonio ha dimostrato la capacità di ottenere un riscontro personale in doppia cifra contribuendo a posizionare la Lega tra i risultati migliori a livello nazionale nella scorsa primavera. La sua candidatura è stata salutata come una garanzia di continuità e di radicamento territoriale.
Il percorso di selezione e gli altri aspiranti
Prima della decisione finale, la Lega Abruzzo aveva presentato una rosa di quattro possibili candidati: Maurizio Bucci, Liberato Aceto, Mario Colantonio e Anna Lisa Bucci. Ogni nome è stato valutato per specifici punti di forza: Bucci per le relazioni con gli amministratori, Aceto per il profilo professionale riconosciuto sul territorio, Colantonio per l’esperienza amministrativa e la conoscenza profonda della provincia, e Anna Lisa Bucci per la giovane energia e la professionalità. Dopo un confronto interno tra i vertici regionali e nazionali, ed il consenso della coalizione di centrodestra, è stato convenuto di presentare Colantonio come unico volto di questa alleanza.
Il contesto politico delle suppletive a Chieti
Le elezioni suppletive rappresentano un banco di prova per la capacità del centrodestra di mantenere la coesione tra i vari partiti aderenti: Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc. I coordinatori regionali hanno sottolineato che la sfida è quella di trasformare la candidatura di Mario Colantonio in un volano per la campagna elettorale, incontrando cittadini, amministratori, categorie produttive e realtà associative. Allo stesso tempo, Dimensione Bandecchi spera di consolidare la propria presenza in provincia grazie al profilo di Massimo Pasqualone che potrebbe fungere da punto di raccordo tra la cultura locale e le politiche nazionali. La gara,



