Il soccorso unico del trasporto pubblico abruzzese (TUA) ha comunicato, con un avviso datato 13 ottobre, che a partire dal 1° novembre le tariffe degli abbonamenti per la tratta L’Aquila-Roma subiranno un incremento sostanziale. La notizia ha immediatamente suscitato la reazione della consigliera regionale Carla Mannetti, esponente della Lega, che ha chiesto la sospensione dei rincari e l’avvio di un tavolo di confronto con i pendolari.
Il provvedimento prevede che il passaggio da 160 a 195 euro per l’abbonamento mensile rappresenti un aumento di 35 euro, pari quasi al 22 %. Per la soluzione settimanale, il prezzo sale da 50 a 65 euro, con un incremento del 30 %. Anche se la TUA aveva pubblicato tariffe alternative di 170 euro mensili e 55 euro settimanali, gli incrementi restano comunque ingenti: circa il 15 % e il 18 % rispettivamente. Queste cifre, secondo la consigliera, colpiscono direttamente i bilanci delle famiglie dei pendolari.
Aumento previsto delle tariffe a partire dal 1° novembre
Il nuovo listino, valido dal primo giorno di novembre, rende obbligatorio per chi utilizza quotidianamente il servizio di pagamento di un importo superiore a quello attuale di circa 20-30 %. La penetrazione dei rincari si inserisce in un contesto in cui la domanda di trasporto pubblico tra L’Aquila e la Capitale è costante, soprattutto per chi studia o lavora a Roma ma risiede nei comuni dell’Abruzzo. L’impatto economico,
Le proteste della consigliera Carla Mannetti e le richieste ai pendolari
Carla Mannetti ha sottolineato che, da oltre un anno la TUA aveva promesso il potenziamento delle corse, ma la realtà a terra rimane diversa. I pendolari continuano a segnalare autobus affollati al mattino, con persone costrette a restare sulla banchina. “Chiedere un sacrificio economico così rilevante quando il servizio non è stato adeguato è assolutamente non condivisibile”, ha affermato la consigliera, aggiungendo che tali aumenti contrastano l’obiettivo di contrastare lo spopolamento delle aree interne.
Nuove corse festive non risolvono i problemi feriali
Per attenuare le critiche, la TUA ha introdotto due nuove partenze festive: una alle 9:45 da L’Aquila e una alle 15:00 da Roma. Se queste corse rappresentano un miglioramento per i viaggiatori nel fine settimana, non rispondono alle esigenze dei pendolari che hanno bisogno di partenze più frequenti nei giorni feriali. La Manntti ha quindi richiesto tempi certi per il potenziamento delle corse feriali, promesso ma non ancora realizzato.
Rischi per la demografia interna e le politiche di contrasto allo spopolamento
Il collegamento diretto con la Capitale è fondamentale per permettere a molte famiglie di mantenere la residenza nell’Aquila e nei comuni limitrofi. Un aumento delle tariffe di questa portata rende più difficile scegliere di rimanere in zona, accentuando il fenomeno dello spopolamento. La Lega richiama l’attenzione su come queste decisioni possano vanificare le politiche regionali volte a mantenere vivi i centri abitati dell’entroterra.



