Undici mesi dopo la decisione del Tribunale dei Minori dell’Aquila, che aveva sospeso la responsabilità genitoriale di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham trasferendo i loro tre figli in una casa famiglia di Vasto, i minori sono tornati per la prima volta a Palmoli, nella casa concessa dal Comune accanto al campo sportivo. Il weekend, della durata di 36 ore, è stato l’inizio di un percorso di ricongiungimento scandito dal giudice e soggetto a precise tappe amministrative.
Le disposizioni del Tribunale e il percorso scolastico
L’ordine giudiziale stabilisce che i bambini debbano essere iscritti a una scuola pubblica locale, con l’obiettivo di garantire loro un inserimento regolare nel sistema educativo. L’avvocato Simone Pillon, difensore della coppia, ha ribadito che “i genitori intendono rispettare questa disposizione del Tribunale” e che, anche dopo il rientro definitivo, continueranno a sollecitare le autorità competenti – Tribunale, Corte d’Appello o giudice di merito – per ottenere l’autorizzazione allo homeschooling. Ormai sono bilingue ha concluso Pillon, sottolineando la buona padronanza dell’italiano dei bambini.
Il ricorso alla Corte d’Appello
Il 3 novembre il caso sarà esaminato dalla Corte d’Appello dell’Aquila. L’avvocato ha presentato un ricorso che verte su tre punti cruciali: le condizioni di salute dei minori, i tempi di rientro, che secondo lui dovrebbero essere accelerati, e la possibilità di continuare l’istruzione in regime di homeschooling. La decisione della Corte sarà determinante per definire il calendario definitivo del ricongiungimento.
Il weekend a Palmoli: i primi 36 ore di riavvicinamento
Sabato mattina, poco prima delle 10, Nathan e Catherine sono arrivati alla casa famiglia di Vasto, hanno preso i bambini in braccio e, dopo aver sistemato i piccoli trolley, si sono diretti verso Palmoli. Lì, al centro del villaggio, i tre figli hanno trascorso diverse ore all’aperto con gli animali del cortile, per poi trasferirsi nella casa comunale dove hanno passato la notte. La struttura, messa a disposizione dal Comune, rispetta i criteri di idoneità stabiliti dal servizio sociale, a differenza della precedente abitazione nella foresta palmolese.
Le misure di sicurezza sono state rafforzate: transenne hanno chiuso l’accesso a un raggio di 500 metri per tutelare la privacy della famiglia. Nathan, visibilmente emotivo, ha commentato: “È il giorno più bello da un anno a questa parte“, mentre la madre ha osservato l’entusiasmo dei figli, che non vedevano l’ora di rientrare tra le proprie mura.
Prospettive per i prossimi pernottamenti
Secondo quanto indicato dal legale, i primi pernottamenti nel fine settimana potranno avviarsi dopo un mese dall’inizio delle lezioni, ovvero dal 16 ottobre. La famiglia spera che non emergano ostacoli amministrativi, poiché la normativa prevede questi incontri graduali. L’obiettivo finale è il pieno reinserimento dei bambini nel nucleo familiare, con la possibilità di rinegoziare l’assetto educativo.
Il percorso ha ricevuto l’appoggio di diverse istituzioni regionali e nazionali, dal vicepremier alla presidente della commissione infanzia, passando per il sindaco di Palmoli. Il prossimo mercoledì, 21 ottobre, la viceministra agli affari sociali Maria Teresa Bellucci incontrerà i genitori e gli operatori del servizio sociale, per valutare di nuovo la situazione e definire i passaggi successivi.



