Il 17 ottobre la piazza XX Settembre di Sulmona è diventata il palcoscenico di un incontro inaspettato: ex amministratori comunali, ex presidenti di partito e rappresentanti istituzionali hanno deciso di mettere da parte le consuete rivalità per avviare un progetto comune.
L’on. Luciano D’Alfonso, deputato del Pd con radici profonde nella città ovidiana, ha aperto la discussione invitando tutti i presenti a “catturare prima una fotografia dei bisogni, poi le risposte”, concetto alla base del nuovo laboratorio delle idee.
Il confronto a piazza XX Settembre: un patto tra ex amministratori
Tra i partecipanti spiccavano figure storiche della vita politica sulmonese: l’ex sindaco e Assessore regionale Franco La Civita, gli ex sindaci Gianfranco Di Piero e Peppino Ranalli, nonché gli ex presidenti dell’Assemblea civica Katia Di Marzio e Cristiano Gerosolimo. A coordinare l’incontro era l’ex presidente della Provincia dell’Aquila e sindaco di Sulmona Bruno Di Masci, il quale ha sottolineato la necessità di “ricostruire un ponte tra le varie anime della città”.
Le figure chiave dell’incontro
Ognuno dei presenti ha portato la propria esperienza: La Civita ha condiviso le sfide incontrate durante l’assessorato regionale, Di Piero ha evidenziato le difficoltà di gestione dei bilanci comunali, mentre Ranalli ha richiamato l’importanza della coesione sociale. Katia Di Marzio e Cristiano Gerosolimo hanno rappresentato la prospettiva civica, insistendo sul coinvolgimento diretto dei cittadini nelle decisioni future.
Obiettivi concreti e risorse a disposizione
Durante la tavola rotonda è stato messo in evidenza che la Regione Abruzzese ha stanziato circa tre miliardi di euro destinati alla coesione e allo sviluppo. Il laboratorio delle idee dovrà quindi individuare le priorità d’investimento, tradurre le risorse in progetti reali e definire una strategia efficace per l’intero territorio.
Tra i dati più significativi citati vi è l’incremento dell’occupazione nel periodo 2014-2017, pari a + 15 mila unità contrapposto a una successiva riduzione di - 3 000 posti. Queste cifre mostrano la fragilità del mercato locale e la necessità di orientare i fondi verso settori capaci di generare crescita sostenibile.
Strategie di coinvolgimento e partnership tecniche
Per trasformare le somme disponibili in opportunità concrete D’Alfonso ha proposto la collaborazione con soggetti specializzati nell’analisi economica e nella programmazione, citando Svimez, la Cgia di Mestre e il professor Giuseppe Catalano. L’obiettivo è creare un ecosistema di competenze capace di guidare amministrazioni locali, imprese, associazioni, sindacati e università verso una pianificazione condivisa.
Il laboratorio delle idee prevede anche la partecipazione attiva di imprenditori, associazioni di categoria e istituti scolastici, con l’intento di raccogliere proposte sul territorio e consolidare una rete di innovazione partecipata. In tal modo, le decisioni finali potranno essere adottate con il sostegno di tutti gli attori chiave della comunità.
Il segnale inviato da questo incontro è chiaro: la politica locale di Sulmona intende rimettersi in gioco, superare le fratture del passato e sfruttare al meglio le risorse regionali. Con l’on. Luciano D’Alfonso al timone, il laboratorio delle idee potrebbe diventare il motore di una rinascita che metterà al centro le esigenze reali dei cittadini sulmonesi.



