Il Genoa ha avviato la settimana con un allenamento intensivo, sotto la supervisione del nuovo Chief of Football François Modesto e del direttore sportivo Stefano Melissano. L’obiettivo è arrivare al meglio alla trasferta contro la Roma partita che segna il primo vero banco di prova per la rosa in questa fase di campionato.
Programma di lavoro per la trasferta a Roma
Durante la sessione odierna, i giocatori hanno rivisto la prestazione della partita di sabato nella sala video, analizzando gli schemi difensivi e le situazioni d’attacco. Il tecnico ha poi delineato il calendario delle attività per i prossimi giorni, includendo esercizi di possesso, scenari di gioco a zona ridotta e momenti di one-on-one per affinare le decisioni individuali. Chi non è stato convocato per la sfida contro la Fiorentina ha continuato con i protocolli individuali, mentre gli under-20 Brizzolari, Klisys, Robinho Jr., Spicuglia e Vaz hanno partecipato al centro sportivo.
Rientri, esordi e celebrazioni in squadra
La dirigenza ha confermato il ritorno di Amorim in allenamento entro la settimana, dopo il periodo di infortunio. Il giovane centrocampista, surnominato “verdeoro”, potrà ricominciare a contender con la prima squadra. Contemporaneamente, Wiafe è stato festeggiato dai compagni per il suo debutto in Serie A, evento che ha rinvigorito il morale del gruppo. Cinque giocatori della Primavera sono stati chiamati per la sessione di lavoro odierna, sottolineando l’intenzione di integrare giovani talenti nel progetto sportivo.
Tifosi, ex giocatori e iniziative della Fondazione Gigi Ghirotti
Per contenere la presenza di avversari fuori regione, è stato ufficialmente vietato lo svendita dei biglietti ai residenti in Liguria; solo gli ospiti non liguri in possesso di DNA Genoa potranno accedere. Tra le novità, la squadra ha ricordato l’ex capitano Mauro, due anni dopo la sua scomparsa. Inoltre, è stato presentato il 6° Trofeo Gian Luigi Corti, dedicato all’ex presidente dell’USSI Liguria, con la vendita di articoli Sebago nei negozi ufficiali e online. La Fondazione Gigi Ghirotti ha ricevuto 103 000 euro dal ricavato del libro di Massimo Calandri, testimonianza storica dei tifosi genovesi dal 1973 al 1993.
La “rivoluzione azzurra”: il libro che propone la cittadinanza sportiva
Nel frattempo, l’avvocato Cristiano Pasero ha lanciato La rivoluzione azzurra – la regola dei 4 italiani in campo per riprenderci il mondo presentato alla Camera dei Deputati. Il volume suggerisce l’obbligo di schierare almeno quattro calciatori formati in Italia, definendo il concetto di cittadinanza sportiva. La prefazione, a cura di Alberto Di Chiara, sottolinea l’importanza di valorizzare i giocatori che hanno maturato il proprio percorso nel territorio, senza ricorrere a “italiani di passaporto”. L’onorevole Antonio Baldelli ha sostenuto la proposta, evidenziando il ruolo dell’attività sportiva come motore educativo e culturale. Anche Elisabetta Lancellotta ha ribadito che lo sport è un’agenzia educativa, indispensabile per le giovani generazioni.
Prospettive per il calcio italiano
Se la regola dei quattro venisse adottata, si aprirebbe la strada a un maggiore investimento sui giovani talenti italiani, come auspicato da Di Chiara e da molti dirigenti. L’obiettivo è creare un ecosistema sostenibile in cui le società possano puntare sul territorio, riducendo la dipendenza da acquisti esteri e rafforzando la nazionale. Per il Genoa queste novità rappresentano un’opportunità di allineare la propria strategia di crescita con le proposte di riforma, mentre la squadra si prepara a misurarsi con la Roma e a consolidare la propria identità sportiva.



