14 Ottobre 2026 ☀ 7°

Guinzaglio rosso al Vallone dell’Inferno: indizio su Karol Brozek

Una scoperta in un canyon riaccende le speranze per ritrovare Karol Brozek, mentre la sorella chiede nuove ricerche prima dell’inverno.

Guinzaglio rosso al Vallone dell’Inferno: indizio su Karol Brozek

Il 19 novembre 2025 il gran sasso è stato teatro della scomparsa di Karol Brozek un escursionista polacco di 44 anni. Da allora le autorità e i volontari hanno perlustrato i sentieri impervi, senza ottenere alcun risultato concreto.

Nonostante gli sforzi, la famiglia non ha mai abbassato la guardia. Diana Brozek sorella della vittima, ha continuato a cercare indizi e a sollecitare nuove operazioni di ricerca, convinta che qualche traccia possa ancora emergere dal territorio ostile del Vallone dell’Inferno.

Il guinzaglio rosso scoperto nel Vallone dell’Inferno

Il 20 settembre otto appassionati di canyoning di Pescara sono scesi in una forra del Vallone dell’Inferno. Lì, sul fondo della gola, hanno recuperato un guinzaglio rosso privo di moschettone, che hanno immediatamente consegnato ai carabinieri forestali di Assergi. Il ritrovamento è stato poi segnalato alla famiglia, che lo ha riconosciuto dalle foto del cane Kraken uno dei due compagni a quattro zampe che accompagnavano Karol al momento della partenza da Campo Imperatore.

Il rapporto di Pasquale Iannetti

Il 9 ottobre la guida alpina Pasquale Iannetti ha redatto una relazione dettagliata sull’accaduto. Iannetti ha descritto il gruppo di ricerca volontario da lui organizzato e ha precisato che, dopo il ritrovamento del guinzaglio, il 26 settembre il team ha risalito lungo il fondo del vallone fino alla base di una cascata. L’area, ricoperta da una massa di detriti, si è rivelata difficile da perlustrare, e non si è trovata alcuna traccia di Karol.

Le richieste della famiglia e le prossime fasi di ricerca

Diana Brozek ha scritto alle prefetture dell’Aquila e di Teramo chiedendo l’avvio di ulteriori accertamenti. In particolare, ha sollecitato un’ispezione approfondita del fondo della gola, consigliando l’impiego di cani addestrati e di un rilevatore metallico strumenti che potrebbero individuare eventuali parti metalliche o oggetti personali sepolti sotto la roccia.

Il clima invernale, con temperature e condizioni di neve, rende più difficili gli interventi sul territorio. A completare il quadro, è stato ritrovato vivo in dicembre il secondo cane, Pirat nei pressi delle Fontari, dimostrando che almeno uno degli animali è ancora in vita e sottolineando l’urgenza di un’azione tempestiva.

Con l’arrivo della stagione fredda, la speranza di una nuova svolta si concentra sul possibile utilizzo di squadre specializzate e sulla collaborazione tra volontari e forze dell’ordine. Qualora il guinzaglio rosso fosse confermato come appartenente a Kraken, si aprirebbe una pista concreta che potrebbe condurre le ricerche verso nuove aree del Vallone dell’Inferno, aumentando le probabilità di ritrovare Karol Brozek o, quantomeno, di chiarire le circostanze della sua sparizione.

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