7 novembre 2026 🌤 10°

Asl L’Aquila: controlli su assenteismo e recupero ore non lavorate

L'Asl L'Aquila ha avviato controlli su casi di assenteismo tra i dipendenti, tra cui alcuni sindacalisti. L'azienda richiede il recupero delle ore non lavorate.

Asl L’Aquila: controlli su assenteismo e recupero ore non lavorate

L’Asl L'Aquila è al centro di un’indagine su casi di assenteismo tra i suoi dipendenti. L’azienda sanitaria, che conta oltre 4.600 dipendenti, ha avviato controlli capillari sulle presenze, scoprendo irregolarità significative. Tra i dipendenti infedeli, ci sarebbero anche alcuni sindacalisti un fatto che ha suscitato particolare clamore.

Controlli e recupero ore non lavorate

I vertici dell’Asl hanno avviato un giro di vite sulle presenze dei dipendenti, scoprendo casi di debiti orari che arrivano fino a 800 ore. Il direttore generale, Paolo Costanzi, ha inviato lettere ufficiali ai dipendenti coinvolti, richiedendo il recupero delle ore non lavorate. In alcuni casi, i debiti orari sono così elevati da corrispondere a mesi di stipendio percepito senza la relativa prestazione lavorativa.

Il coinvolgimento dei sindacalisti

Tra i dipendenti infedeli ci sarebbero anche alcuni sindacalisti un fatto che ha suscitato particolare indignazione. I sindacalisti, che dovrebbero essere i primi a promuovere il rispetto delle regole, sono stati richiamati al rispetto degli obblighi contrattuali. Questo coinvolgimento ha creato malumori tra i dipendenti che rispettano le regole, lavorando con sacrificio e lealtà.

Le conseguenze per i dipendenti

I dipendenti coinvolti rischiano sanzioni disciplinari e denunce per le violazioni commesse. L’azienda ha avviato le procedure per il recupero delle ore non lavorate, che potrà avvenire attraverso prestazioni fuori dall’orario giornaliero o trattenute dallo stipendio. Le autorità competenti sono state informate del fenomeno, che rappresenta un danno economico significativo per l’azienda.

La situazione è stata commentata anche dal coordinamento Uil Fp L'Aquila, che ha sottolineato l’importanza del rispetto delle norme e delle disposizioni contrattuali. Il coordinatore territoriale, Claudio Incorvati, ha chiesto all’azienda di procedere con la dovuta fermezza, evitando di alimentare una gogna mediatica che potrebbe gettare un’ombra ingiusta sulla stragrande maggioranza dei dipendenti.

L’indagine è ancora in corso, e si spera che gli organi preposti al controllo possano fare chiarezza sulla situazione, garantendo trasparenza e rispetto delle regole per tutti i dipendenti dell’Asl L'Aquila.

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